2 ottobre 2020 –  Aprirà al pubblico domenica 4 ottobre la nuova mostra firmata Federico Bario. “Sul fil di ragno della memoria”, titolo di rievocazione letteraria – lampante il riferimento alla poesia di Eugenio Montale – è l’ultimo lavoro dell’artista lecchese, che negli anni si è dedicato a linguaggi eterogenei: dalla scrittura alla voce parlata, alla pittura.

Il tema della memoria – di cui certo Bario non è neofita – richiama i totalitarismi e i danni prodotti da questi ultimi – a partire dalla Shoah e uniti in un tripudio di colori dipinti su 35 opere, esposte fino al 13 novembre a Palazzo delle Paure. Memoria che è tema esplorato ampiamente dall’artista nella sua carriera decennale, che per l’occasione si intreccia anche ad un altro tema, quello del viaggio. E allora la dromomania tipica dell’uomo – per piacere ma anche e soprattutto per necessità o costrizione – viene indagata dalle opere dell’artista lecchese, attraverso le quali si interroga e interroga il pubblico su cosa significhi fare memoria e viaggiare oggi.

La mostra sarà visitabile il mercoledì, dalle 14 alle 18, e da giovedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (chiusa il lunedì e il martedì).

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere agli indirizzi di posta elettronica segreteria.museo@comune.lecco.it e palazzopaure@comune.lecco.it

Abbiamo intervistato Federico Bario in anteprima esclusiva a Palazzo delle Paure: