Lecco, 30 settembre 2020. L’emergenza covid19 in atto ha significativamente mutato il nostro modo di vivere individuale e sociale con ricadute significative su tutti noi ed, ancor più importanti per le conseguenze negative che possono avere, sui bambini ed adolescenti che vengono seguiti dai servizi di Neuropsichiatria infantile, che ora affrontano la sfida di poter garantire contemporaneamente la massima continuità e supporto nelle cure ai bambini e alle loro famiglie con il minor rischio di diffusione del virus in utenti, familiari ed operatori.

Dichiara Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco: “Tra i nuovi modelli di intervento di telemedicina assume particolare importanza questo progetto di teleriabilitazione logopedica, che permette di seguire attraverso piattaforme informatiche ed applicazioni dedicate minori con disturbi specifici di linguaggio e di apprendimento. Questo servizio pone l’ASST di Lecco all’avanguardia a livello nazionale nella cura e nel sostegno di bambini e ragazzi in difficoltà. La letteratura sull’argomento ci ha insegnato che intervenire precocemente ed efficacemente sul problema consente di raggiungere risultati positivi fino a poco tempo fa addirittura scarsamente irraggiungibili”.

I DISTURBI DEL LINGUAGGIO
“I disturbi specifici di linguaggio in età evolutiva, che rappresentano in età prescolare una delle richieste maggiori di valutazione presso il nostro servizio, sono caratterizzati da difficoltà nell’acquisizione e nell’uso del linguaggio dovute a disturbi fonetici-fonologici che compromettono la produzione dei suoni dell’eloquio e/o deficit della comprensione o della produzione linguistica. Analoga importanza assumono i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) che si evidenziano nel corso della scuola primaria di primo grado e che sono rappresentati dal disturbo specifico della lettura (ovvero dislessia), dal disturbo specifico di compitazione (compromissione nella scrittura) e dalla discalculia (compromissione specifica delle abilità aritmetiche), in assenza di ritardo cognitivo, problemi di acutezza visita o inadeguata istruzione scolastica”. Aggiunge Ottaviano Martinelli Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile di Lecco.

Considerata:
la frequenza stimata dei DSA (solo per la dislessia 3,5 %; almeno 1 bambino per ogni classe)
• la crescente sensibilizzazione dei genitori ed insegnanti su questa tematica
• la necessità di una diagnosi precoce al fine di evitare un mancato riconoscimento del disturbo, una cronicizzazione dello stesso e possibili negative conseguenze psicologiche
si comprende il numero crescente di richieste rivolte al servizio di NPIA dell’ASST di Lecco, dove nell’anno 2019 sono giunte circa 450 richieste di valutazione, esitate in 214 diagnosi di disturbo specifico di apprendimento. Con l’incremento delle diagnosi ne consegue una aumentata richiesta di interventi riabilitativi di tipo preventivo (identificazione precoce e rafforzamento delle abilità di letto-scrittura), riabilitativo (recupero della funzione nelle componenti più deficitarie) e compensativo (modalità per vicariare la funzione compromessa).

ESERCITARSI DA CASA
La teleriabilitazione logopedica, che permette ai bambini di lavorare ed esercitarsi a casa con una supervisione a distanza da parte del logopedista, rappresenta una possibile risposta a queste richieste crescenti ed è stata avviata nel nostro servizio già in epoca pre-covid, diventando cogente in emergenza covid-19 e rappresentando ora un’attività strutturata stabile e consolidata. Due percorsi formativi svolti all’interno del servizio su una delle piattaforme informatiche di teleriabilitazione logopedica più diffusa in Italia hanno permesso di avviare già in epoca pre-covid una sperimentazione di questo tipo di intervento che trova ora nel progetto sovvenzionato dal Rotary Club Le Grigne di Lecco la possibilità di una significativa espansione.

Il progetto permette ad un bambino e ai suoi genitori di accedere ad un abbonamento di tre mesi di attività su una piattaforma informatica di teleriabilitazione logopedica denominata RIDInet dove ci sono una serie di app che la logopedista seleziona in base alle difficoltà specifiche del bambino. Viene richiesto un impegno minimo di attività (almeno 3 volte alla settimana per 20’-30’ per ogni accesso) al fine di ottenere risultati clinici significativi, anche se, visto l’interesse manifestato dai bambini verso questo strumento informatico, spesso si riscontra un numero maggiore di sedute settimanali.

MONITORAGGIO A DISTANZA
L’andamento del percorso proposto viene costantemente monitorato a distanza dalla logopedista che può variare i parametri della stessa app e svolge sedute condivise in remoto con il bambino per valutare gli obiettivi raggiunti. Il ruolo dei genitori nel sostenere il bambino in queste attività è essenziale e, a tal fine, sono previsti incontri psicoeducativi di gruppo (parent training) con i genitori durante il percorso di teleriabilitazione. L’adesione delle famiglie è stata adeguata con isolate defezioni.

I vantaggi della teleriabilitazione logopedica sono i seguenti:
protezione: il bambino ed il genitore non vanno in ospedale evitando possibili contatti;
logistici: i genitori risparmiano tempo evitando il tragitto casa-servizio e nel servizio si evitano affollamenti;
intensità della presa in carico: le app sono sempre disponibili e, riscontrando l’interesse dei bambini, spesso vengono utilizzate oltre il minimo richiesto;
empowerment dei genitori: viene stimolata una maggiore consapevolezza dei genitori circa le difficoltà linguistiche o di apprendimento del bambino attraverso un loro ruolo attivo negli interventi proposti;
monitoraggio costante: le attività svolte dal minore a domicilio sono tracciate e permettono di verificare l’adesione al progetto ed i risultati ottenuti
mantenimento delle attività cliniche erogabili dal servizio in questa fase post-emergenziale con la possibilità di seguire con il progetto avviato fino a 100 minori per tre mesi.

IL ROTARY
Partito come progetto sperimentale nel 2016 la teleriabilitazione logopedica ha permesso di incrementare i pazienti in carico che sono passati da 10 minori nel 2017, a 28 seguiti nel 2019, a 32 seguiti nel primo semestre 2020 e, con l’avvio del progetto Rotary Club Le Grigne, a 49 nel settembre 2020.

Dichiara Rosita Forcellini, Presidente Rotary Club Lecco Le Grigne: “Il Rotary Club Lecco Le Grigne, da sempre attento ai problemi sociali del territorio, ha deciso di aderire a questo progetto dell’ASST di Lecco per aiutare i bambini con problematiche dell’apprendimento ad affrontare e, si auspica, a risolvere le loro difficoltà in un ambito così importante per il loro futuro come la scuola.
Com’è noto il Rotary persegue opportunità di servizio in ambito sociale, sociosanitario ed economico mediante la propria attività di servizio attraverso l’azione che ciascun rotariano realizza nell’ambito della propria comunità, agendo per il beneficio del pubblico interesse.

Questo progetto, promosso da nostri soci e prontamente accolto dal Consiglio Direttivo, si pone nell’ottica dello specifico intervento dei club Rotary in ambito sociale e, in questo specifico caso, in ambito sociosanitario.
Ricordo che abbiamo realizzato servizi a favore degli anziani, di coloro che si trovano in difficoltà economiche e nella difficile situazione sanitaria attuale, a causa della pandemia da COVID-19.

Ricordo anche, in particolare, l’importante azione internazionale di eradicazione della polio, iniziativa promossa da un club della provincia bergamasca e poi estesa ed ampliata a tutto il mondo. I risultati di questa lotta alla polio verranno anche illustrati nella prossima “Giornata mondiale della Polio” prevista per il 24 ottobre prossimo.
Il nostro motto “servire al di sopra di ogni interesse personale” è espressione emblematica del nostro intervento.

Luca Mazzucchi, socio del Rotary Lecco Le Grigne e presidente della Commissione Programmi & Comunicazione, prosegue nell’illustrazione dell’intervento rotariano ricordando che, proprio per coerenza con i principi ricordati dalla Presidente, il Rotary Lecco le Grigne ha deciso di aderire e sostenere finanziariamente il progetto RIDInet adottato dall’AAST di Lecco”.


SOSTEGNO POST COVID

“Dopo alcuni incontri con i Responsabili della struttura sanitaria – continua – in periodo di lock down volti a concretizzare di forme di collaborazione e sostegno nella lotta che veniva combattuta contro il covid19, siamo venuti a conoscenza del progetto RIDInet e subito, l’allora presidente Carlo Colombo ha caldeggiato il nostro coinvolgimento a sostegno dell’iniziativa.

Da sempre sensibili alle forme di aiuto ai più deboli, agli emarginati, alle categorie in difficoltà o bisognose di sostegno, abbiamo mantenuto negli anni una particolare attenzione ai giovani e ai bambini. Da 15 anni, il giorno di Natale, portiamo doni ai piccoli ricoverati nella speranza di regalare qualche momento di gioia ai piccoli malati e ai genitori così duramente provati.

La teleriabilitazione logopedica, la possibilità di collaborare ad attivare un servizio di fondamentale supporto ai bambini con difficoltà cognitive e di apprendimento, risolvendo al tempo stesso tutti i problemi logistici e di rispetto delle regole imposte dalla pandemia, ci è sembrata una scelta assolutamente in linea con la nostra visione dell’impegno rotariano e l’abbiamo attuata senza tentennamenti.

Il sostegno sarà ameno biennale, proprio per dare un segnale di continuità e condivisione del progetto, ma restiamo aperti ad eventuali, nuove, forme di collaborazione che seguano questa direzione.