Lecco, 29 settembre 2020 I rappresentanze Sindacali Unitarie Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Lecco rendono noto la propria posizione di fronte alla decisione da parte delle Azienda di delibera gli incarichi di funzioni (ex P.O) in modo unilaterale.

Le Rsu esprimono tutta la sua contrarietà, più volte in questi ultimi due anni abbiamo votato in RSU una posizione nettamente contraria all’aumento della spesa 188.000,00 € in più richiesti dall’azienda nei tavoli di trattativa. Una richiesta sproporzionata e oltraggiosa visto che per questa voce si mettono già a disposizione ben 227.000,00 € x le P.O.+ 159.000,00€ per le indennità di coordinamento come previsto dal vecchio CCNL per un totale di 336.000,00 €.

Abbiamo più volte motivato il nostro no, lo ribadiamoanche ora, le priorità per i lavoratori sono quelle sottoscritte al tavolo prefettizio il 6 di luglio (sicurezza, risorse umane, relazioni sindacali) che vengono messe in cantina e dimenticate oltre alle solite che rivendichiamo da anni, assunzioni, sicurezza, riconoscimenti economici attraverso i passaggi di fascia, formazione, un piano di rientro recupero degli straordinari e delle ferie arretrate, l’accordo sui tempi di vestizione, più part time, la collocazione della spesa 150.000,00€ concernenti i RIS nel fondo disagio, welfare e una gestione dei tempi di conciliazione vita lavoro più umanizzanti ecc.

Nel merito delle posizioni funzionali abbiamo espresso la nostra contrarietà alle proposte di aumento degli incarichi soprattutto in alcune aree tecnico amministrativo, dove sono presenti due dirigenti non medici per la stessa area, ma anche due DPS sanitarie, questo a discapito della valorizzazione di coordinamenti e incarichi funzionali nei settori riabilitativi sociali e sanitari. Nessuna osservazione o consiglio è stata accolta. Abbiamo anche rimarcato la volontà di valorizzare le professionalità attraverso gli incarichi funzionali e una maggiore valorizzazione dei coordinamenti professionali e non della gestione.

Niente anche su queste proposte la filosofia che emerge dalla proposta aziendale e sempre di dare un ruolo prevalentemente gestionale. Abbiamo più volte chiesto un approfondimento del ruolo delle P.O. un analisi delle mansioni operative l’efficacia e il senso e la ricaduta. Niente anche su questo nessuna apertura.

Abbiamocostatatoin questi anni anche la rinuncia di alcuni incarichi e anche l’incapacità di spendere queste risorse producendo avanzi sia negli anni 2018 e 2019, ci domandiamo perché chiedere altri soldi quando non si spendono tutti quelli a disposizione.

Inoltre quest’ASST non avendo elaborato nessun nuovo poas rispetto al 2016, la RSU non vede nessuna ragione per aumentare questa spesa con risorse destinate al disagio. Infine abbiamo più volte rimarcato che quest’aumento di spesa andrebbe adassorbire quasi interamente i 233.000,00 ottenuti dal nuovo CCNL 21/5/2018 destinati per il fondo disagio e incarichi, in ultima analisi abbiamo sempre affermato di procedere ai nuovi incarichi di funzione essendo previsti dal CCNL 21/5/2018 con le risorse sin qui messe a disposizione ci sembrano veramente inopportuno che a pochi lavoratori si diano una fetta di risorse cosi cospicui a scapito di molti.

Purtroppo ci troviamo di fronte a una marcata insensibilità nonostante il periodo di grande pressione che i lavoratori (eroi) hanno subito durante la pandemia 360 dipendenti (su 850 temponi) infetti, 880 in malattia (marzo aprile),non intravvediamo una svolta che riconosca il lavoro, il disagio, la sicurezza e la professionalità dei dipendenti e retribuzioni.

Ci opporremo in tutte le se di deputate per ottenere l’annullamento di questo provvedimento unilaterale che riteniamo oltraggioso e offensivo, infine se dovessero essere, i bandi interni per i nuovi incarichi funzionali impugneremo ogni singolo bando e ci opporremo nelle sedi opportune.

Dobbiamo aumentare le assunzioni non i posti e la spesa per le posizioni funzionali, per prepararci aun’eventuale seconda ondatadel Covid 19. Auspichiamo il ritiro della delibera edessendo passato tutto luglio agosto e settembre senza nessuna convocazione sui temi firmati con il prefetto in data 6 luglio, ci riserviamo di prendere iniziative nella prossima RSU del 9 ottobre senza escludere nessuna ipotesi anche quella dello sciopero.