28 settembre 2020 – È stato presentato stamattina il progetto vincitore del bando indetto dal Comune, da Confcommercio, dall’Ordine degli Architetti e quello degli Ingegneri che dovrà dare un volto nuovo al lungo lago di Lecco. 5 tra architetti e ingegneri presenti in commissione hanno scremato una lista di 21 candidati, passati poi a 19 vista l’inammissibilità di due progetti, individuando nella proposta dell’architetto Paola Viganò, sondriese di nascita con studio a Milano, il vincitore.

Un progetto che ha soddisfatto i criteri di valorizzazione del paesaggio e della fattibilità tecnico-economica ma anche un’attenzione alla qualità e all’innovazione così come è stato premiato l’utilizzo in modo flessibile delle strutture già presenti sul lungolago, dando loro nuova vita.

Un progetto lottizzato perché complesso e importante, che quindi durerà nel tempo ma che prevede la possibilità di poter portare a termine parti separate per poter consegnare una trasformazione in tempi più ridotti alla città e a chi la vive.

I commissari hanno tenuto in conto inoltre la molteplicità e l’eterogeneità delle utenze che usufruiscono e usufruiranno del lungo lago: “non succede una cosa sola, c’è un uso molteplice del lungo lago e questa è una particolarità che riteniamo importante” è stato il commento di un commissario. E allora il progetto prevederà uno spazio per la vivibilità, per la sosta, ma anche zone per lo sport con piscina e piattaforma per fare kite surf nella zona della Malpensata.

Un’attenzione anche alla mobilità automobilistica, che non si vuole eliminare ma rendere meno invasiva possibile, con l’introduzione di un limite di velocità di 30 km/h in modo tale da poter costruire uno “share space”.

Abbiamo intervistato il presidente della commissione, l’architetto Andreas Kipar: