Lecco, 24 settembre – Nel periodo dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, prosegue il prezioso lavoro della Polizia di Stato – Divisione Anticrimine della Questura cittadina nel contrasto alla criminalità, con particolare attenzione alle c.d. “misure di prevenzione”, frutto dell’attenta analisi delle attività condotte sul territorio dal personale della Squadra Volanti.

Nelle ultime settimane il Questore di Lecco ha infatti irrogato n. 8 (otto) “avvisi orali” a carico di altrettanti soggetti di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, residenti rispettivamente nella zona dell’alto lago, nella città di Lecco e nei comuni al confine con la provincia di Monza Brianza, per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro la persona ed il patrimonio nonché per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Sono stati, inoltre, emessi n. 10 (dieci) “Fogli di via obbligatorio”, in prevalenza dal Comune di Lecco, nei confronti di persone sorprese nel commettere furti ovvero trovate in possesso di strumenti idonei a commettere reati contro il patrimonio e di soggetti che hanno commesso il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale durante i controlli di Polizia.

Sono state anche irrogate dal Tribunale di Milano – Sezione Autonoma Misure di Prevenzione, su proposta del Questore, nr. 2 provvedimenti di “Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza”, entrambi regolarmente notificati a carico di soggetti noti per la commissione di reati contro il patrimonio, contro della persona ed inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono stati, infine, adottati nr. 3 (tre) “Ammonimenti del Questore” nei confronti di altrettante persone, tutte di sesso maschile, resesi responsabili di atti persecutori nei confronti delle ex compagne conviventi ovvero fidanzate. In particolare, uno dei tre provvedimenti è stato adottato con criterio di urgenza in considerazione della gravità dei comportamenti persecutori assunti dal soggetto ammonito nei confronti della ex compagna, comportamenti riconducibili ad un’eccessiva gelosia ed al fatto che lo stesso aveva pubblicato sui social immagini e filmati nei quali appariva intento all’uso di una pistola della quale, peraltro, non risultava regolare detentore. La relativa perquisizione domiciliare consentiva ai poliziotti di rinvenire l’arma che però, fortunatamente, risultava essere una semplice scacciacani.