21 settembre 2020 – È stata indetta stamattina una conferenza stampa su volontà di Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio, per fare il punto della situazione riguardo la diga di Pagnona. Il 12 giugno 2019, infatti, a seguito delle piogge estive torrenziali, l’acqua contenuta dalla diga in questione ha esondato, causando l’evacuazione della città di Dervio, e ingenti danni alla cittadinanza.

Un evento che per ovvie ragioni i derviesi e non solo non dimenticano, sul quale, anzi, tornano a chiedere spiegazioni e rassicurazioni. In particolare, quest’oggi è intervenuto il sindaco Stefano Cassinelli sulla questione per fare il punto dopo la notizia dei lavori di abbassamento della diga stessa in un’ottica che dovrebbe portare ad una maggiore sicurezza nella struttura. Non convinto, però, il primo cittadino, che proprio quest’oggi ha sottolineato le tempistiche dei lavori, per le quali si è impiegato 15 anni – al 2005 risalgono le prime richieste di intervento, definite all’epoca urgenti.

In particolare, si è ricordato che “l’Ufficio dighe riteneva urgente e indifferibile l’esecuzione dell’intervento di manutenzione straordinaria e ne prescriveva immediata esecuzione” il 30 giugno 2020 “per il ripristino delle condizioni di sicurezza della galleria” a cui si aggiungono le “gravi situazioni di degrado del manufatto la cui evoluzione ha portato alla formazione di una voragine”. Su questa situazione, però, i tecnici assicurano la stabilità della diga stessa, nonostante le parole allarmanti emesse proprio dall’ufficio stesso.

Abbiamo intervistato il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli: