«È ufficiale. Il Governo ha varato il decreto con cui, nel triennio 2020-2022, verrà ripartito tra i 3.101 Comuni delle aree interne più marginali un fondo pari a 210 milioni di euro. Tale somma sarà finalizzata al sostegno delle piccole attività produttive territoriali. Viene così concretizzata una legge fortemente voluta dal PD che in tre anni porterà nelle casse dei Comuni della provincia di Lecco interessati oltre 1 milione 360 mila euro «.

A dichiararlo è Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese del Partito Democratico.

«In questo modo – spiega il parlamentare dem – veniamo in aiuto dei Comuni meno popolati delle aree interne più marginali e come tali maggiormente bisognosi di un sostegno all’economia locale, in particolare a seguito dell’epidemia COVID-19.

I Comuni lecchesi destinatari dei fondi saranno: Abbadia Lariana (122.657 euro); Carenno (70.873 euro); Casargo (52.470 euro); Cortenova (62.454 euro); Crandola Valsassina (35.573 euro); Dervio (104.549 euro); Dorio (37.316 euro); Erve (48.777 euro); Esino Lario (50.609 euro); Introbio (86.854 euro); Lierna (90.458 euro); Margno (38.822 euro); Morterone (28.956 euro); Oliveto Lario (63.990 euro); Pagnona (38.350 euro); Parlasco (31.939 euro); Premana (93.826 euro); Primaluna (94.830 euro); Sueglio (32.766 euro); Taceno (43.755 euro); Valvarrone (44.139 euro); Varenna (49.516 euro); Vendrogno (36.725 euro).

Le amministrazioni comunali potranno utilizzare queste risorse per sostenere economicamente piccole e medie imprese del proprio territorio, attraverso contributi a fondo perduto per spese di gestione, sostegni alla ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento, innovazione e, ancora, per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature, opere murarie e impiantistiche. Le idee e le battaglie portate avanti dal PD in favore delle aree interne si trasformano così in un aiuto reale e concreto».

«Si tratta – conclude Fragomeli – del più importante stanziamento statale a favore delle piccole e medie imprese delle aree montane che si ricordi. Duecentodieci milioni di euro messi a disposizione dei Comuni per l’economia locale, utilizzando una platea nazionale per la quale sono maturi anche i tempi per una rivisitazione dei criteri di classificazione. È nostra intenzione proseguire in questa direzione allo scopo di aiutare chi è rimasto maggiormente colpito dalle diseguaglianze prodotte dalla pandemia, con l’inserimento del tema delle aree interne e montane nell’impiego delle risorse del Recovery Fund al fine di attuare politiche di riequilibrio territoriale e di connessione infrastrutturale del Paese».