Lecco, 8 settembre 2020 – Per la prima volta, domenica 13 settembre l’Azione cattolica ambrosiana celebra un’unica assemblea ma decentrata in otto sedi sul territorio. L’assise dei delegati che ogni tre anni si raduna per votare le linee associative ed eleggere il Consiglio e la Presidenza diocesana era stata sospesa all’ultimo momento lo scorso 23 febbraio a causa dello scoppio della pandemia.

Ora, adottate tutte le precauzioni anti-Covid-19, è stata riconvocata per domenica 13 settembre e radunerà i delegati nelle sette zone pastorali nelle quali è suddivisa la diocesi di Milano, in modo da evitare assembramenti.

Per la zona pastorale di Lecco l’assise si riunisce alle 15 nella Casa di Ac, piazza Santa Maria Assunta, a Costa Masnaga. Alle 16 tutte le assemblee decentrate si collegheranno in videoconferenza con la sede dell’Azione cattolica di via Sant’Antonio a Milano per gli emendamenti al Documento finale e la votazione finale del documento.

La zona di Lecco conta un centinaio di delegati all’assise, in rappresentanza delle parrocchie e dei decanati. Nello stesso luogo saranno aperti i seggi per l’elezione del Consiglio diocesano.

Da quando è in vigore l’attuale statuto nazionale, approvato nel 1969, l’Azione cattolica è l’associazione ecclesiale con la più larga partecipazione democratica al suo interno. Per l’Ac ambrosiana i delegati all’assemblea costituiscono circa il 10% dei soci, direttamente coinvolti nella definizione delle linee associative.

«In vista dell’assemblea i gruppi sul territorio hanno fatto un grande lavoro di riflessione e preparazione», conferma Silvia Landra, presidente diocesana uscente dell’Azione cattolica ambrosiana. «Una delle domande centrali che ci siamo fatti è stata: “Come l’Azione cattolica” mi ha cambiato la vita?”. Dalle risposte emerge che la qualità del cammino di formazione è tra i temi più citati. È l’elemento che più siamo pronti a promuovere e presentare agli altri, sapendo quanto bene ha fatto a noi e quanto la formazione associativa ci permette di essere solidi e pronti nei tanti contesti nei quali viviamo la vita quotidiana».