Lecco, 31 agosto 2020 – Il Nucleo Pef della Guardia di Finanza, comando di Lecco, ha sequestrato preventivamente beni per un valore di oltre € 900.000 a una cooperativa e una Onlus, con sede in provincia. L’operazione “Sunflowers”, così denominata, arriva a culmine di un’indagine rivolta alla verifica di fondi erogati tra il 2015 ed il 2018 e destinati alla gestione dei centri di accoglienza di migranti della provincia lecchese.

L’indagine è partita a seguito di preliminari e consuete attività ispettive effettuate dalla Squadra Mobile della locale Questura, su incarico della Prefettura di Lecco, le quali avevano fatto emergere in capo ai citati soggetti giuridici – entrambi vincitori di gara d’appalto per l’ospitalità di migranti e soggetti richiedenti protezione internazionale – l’esistenza di operazioni poco chiare, poi sottoposte all’attenzione della competente autorità giudiziaria.

Al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Lecco è quindi stato assegnato l’incarico di approfondire le situazioni segnalate dalla Polizia di Stato. Le successive attività di Pef avviate dai militari del Corpo, hanno evidenziato la perpetrazione di una truffa, posta in essere mediante il rilascio di documenti e dichiarazioni falsi tali da indurre in errore la locale Prefettura, con l’elargizione di servizi non rispondenti agli standard previsti dal capitolato di gara d’appalto. Nel corso delle attività investigative è stato anche appurato che nella contabilità dei due enti sono state registrate e spesate diverse somme, destinate dagli indagati a finalità del tutto estranee alla gestione dei migranti.

Le attività di indagine eseguite con il costante coordinamento della locale Procura ed in collaborazione con la locale Prefettura, hanno consentito di sospendere l’erogazione di una ulteriore e cospicua somma (oltre € 200.000) che l’Ufficio Territoriale del Governo avrebbe dovuto liquidare a saldo dei servizi resi dalla Onlus oggetto di investigazioni ed evitato danni aggiuntivi al Bilancio Statale. Sono stati indagati per truffa ai danni dello Stato 6 persone (cinque lecchesi e una torinese), amministratori di diritto e di fatto dei due enti coinvolti dalle investigazioni e sono in corso le attività di esecuzione del sequestro preventivo delle somme di denaro giacenti sui vari conti correnti e di dei beni immobili siti nelle province di Alessandria, Savona e Siracusa, nonché di ulteriori beni mobili nella disponibilità degli indagati.