Lecco, 28 agosto 2020 – Nel pomeriggio del 26 agosto una squadra della Polizia di Stato di Lecco è intervenuta in via Amendola a Lecco per la segnalazione di un furto avvenuto in un centro commerciale.

Sul posto i poliziotti hanno preso contatti con l’addetto alla vigilanza per ricostruire la dinamica dei fatti. In particolare, la guardia giurata ha riferito loro che mentre era di servizio all’interno del negozio aveva notato un soggetto che si aggirava con fare sospetto tra gli scaffali; poco dopo lo stesso era uscito dal negozio facendo azionare le barriere antitaccheggio. A quel punto si era dato alla fuga uscendo dal centro commerciale. Lo stesso era stato inseguito dall’addetto alla sicurezza che, dopo aver chiamato il numero di emergenza 112, era riuscito a raggiungerlo e a bloccarlo anche con l’ausilio di altra guardia giurata; nel frattempo erano arrivati anche gli agenti della Volante.

Il soggetto ha quindi estratto da una borsa di carta in suo possesso un tester di un profumo del valore di oltre 100 euro, poco prima rubato all’interno del negozio e, in forte stato di agitazione, ha iniziato a inveire, insultare e minacciare le guardie giurate cercando di divincolarsi e di fuggire. Uno degli addetti alla sicurezza, inoltre, ha riferito agli agenti della Volante che poco prima aveva ricevuto una chiamata da un altro negozio di abbigliamento dello stesso centro commerciale, dove il medesimo soggetto aveva tentato di impossessarsi furtivamente di quattro magliette, delle quali aveva poi saldato il conto.

Nel frangente l’uomo indossava una felpa nuova, ma con un foro sull’etichetta del collo, presumibilmente provocato dalla rottura dell’anti-taccheggio; i successivi accertamenti effettuati dai poliziotti hanno permesso di individuare il negozio dove il soggetto aveva effettivamente commesso il furto del citato capo di abbigliamento, dove la titolare ha confermato che la felpa era di proprietà del negozio stesso, del valore commerciale di oltre 50 euro. Inoltre ha mostrato agli agenti, sulla felpa in esposizione, i sistemi di antitaccheggio che coincidevano perfettamente con la posizione dei fori rinvenuti su quella del soggetto fermato. Infine, nello zaino dello stesso, è stato rinvenuto un paio di forbici da elettricista, verosimilmente utilizzate per commettere il furto.

Alla luce di quanto sopra H.A., classe 1977, di nazionalità marocchina,è stato accompagnato negli uffici della Questura e successivamente tratto in arresto per i reati di furto aggravato e rapina impropria. Nella giornata di ieri ha avuto luogo presso il Tribunale di Lecco il processo direttissimo, dove l’arresto è stato convalidato ed il soggetto è stato condannato alla pena di anni due di reclusione e successivamente associato presso la casa circondariale di Lecco a disposizione dell’Autorità Giudiziaria