Lecco, 18 agosto 2020 – Nella serata del 12 agosto, personale della Polizia di Stato di Lecco – Squadra Volanti, a seguito di richiesta di aiuto giunta presso la Centrale Operativa della Questura, interveniva all’interno di un’abitazione sita nel Comune di Lecco dove una donna era appena stata insultata e minacciata dal marito ubriaco, alla presenza dei due figli, il primo di 12 anni ed il secondo di 1 anno.

All’arrivo degli operatori l’uomo, di 40 anni, incensurato, aveva già lasciato la casa, mentre la donna, palesemente scossa, riferiva agli Agenti di essere da tempo ormai oggetto di continue condotte vessatorie, insulti, minacce e aggressioni fisiche da parte del marito, ma di non aver mai avuto il coraggio di raccontare a qualcuno quanto stesse accadendo, né, tantomeno, di denunciare i fatti occorsi alle Forze dell’Ordine.

LA CHIAMATA
Tutto ciò fino a quel giorno, quando all’ennesimo episodio di violenza subita giungeva all’esasperazione e chiamava il numero di emergenza NUE-112. Nell’occasione, la giovane mamma trovava negli uomini della Polizia di Stato il conforto ed il sostegno necessari per consentirle di denunciare il marito violento.

Nell’immediatezza, al fine di tutelarne l’incolumità, la donna ed i bambini venivano collocati in una struttura protetta.

Nella giornata del 15 agosto, il personale della Squadra Mobile in servizio presso la Questura di Lecco, all’esito di un’approfondita attività d’indagine, indagava in stato di libertà l’uomo per il reato di maltrattamenti in famiglia in danno della moglie e dei figli.