Esino, 12 agosto 2020 – Un’escursionista di Milano racconta la disavventura di cui è stata protagonista negli scorsi giorni, mentre passava una notte in Grigna, con l’auto lasciata al parcheggio del Cainallo.

Rifugio Brioschi per la bellissima via della Ganda
Notte del 10 agosto
Amici amici…poi ti rubano tutte e quattro le RUOTE!!

Ho parcheggiato il pomeriggio del 10 agosto la mia PANDA al parcheggio sopra il Rifugio Cainallo, scendo la mattina del giorno seguente (dopo che la Grigna mi ha regalato un’alba meravigliosa!) e dalle h.11:00 inizia un calvario che voglio condividere qui, sia per monito (anche se spero sia stata una “pensata” più unica che rara) sia perché spero che con il passaparola dei frequentatori delle Grigne questo messaggio arrivi alla persona che mi ha fatto questo furto, diciamocelo, veramente un po’ insensato.

Insensato perché
1. avviene in un luogo che porta alla montagna. E se c’è una cosa che l’andare in montagna fin da bambina mi ha insegnato è il rispetto per le cose e le altre persone.
2. è un posto lontano da posti abitati, con il cellulare che prende pochissimo. Una bravata del genere ha fatto sì che io riuscissi a raggiungere casa mia (nella fattispecie Milano) solo a quest’ora, con notevoli “sbattimenti”.
3. è un gesto che coinvolge in prima persona me ma anche tutta una serie di altre persone (gestori del rifugio, assicurazione, carro attrezzi, carrozzerie) che hanno fatto i salti mortali per recuperare la macchina e i pezzi necessari per permettermi di tornare a casa in giornata (ricordiamoci che è agosto).
4. è una cosa che fa capire quanto poco a volte si usa il cervello. Rubare di per sé è da condannare ma se lo fai a una che ha una Panda, usata, con i cerchi non in lega ed è in disoccupazione da marzo, è da stronzi.
(Per la cronaca €1000 di danni)
Scusate lo sfogo ma spero che sia utile condividere quello che mi è capitato.
Ci vediamo in cima!