Lecco, 3 agosto 2020 – Ancora incerto il futuro della struttura che un tempo era adibita alle attività lavorative della Leuci. I 19.600 metri quadri suddivisi in quattro edifici principali, due complementari e un magazzino per una superficie coperta di circa 11.400 metri quadri sono stati messi all’asta e il termine ultimo per fare un’offerta è il 24 settembre alle ore 13. La base d’asta, a seguito della perizia del curatore Andrea Carlucci, è stata fissata a 3,6 milioni di euro con il vincolo produttivo su cui si è consumato, al momento della vendita, un conflitto tra la proprietà e il comune. Quest’ultimo ha infatti riconfermato il vincolo produttivo, negando alla proprietà la possibilità di destinare due terzi dell’area a residenziale e commerciale.

È stata poi bloccata la proposta degli ex lavoratori che, licenziati alla fine del 2013 a seguito dell’interruzione delle attività produttive della Leuci, avevano lanciato l’ipotesi di reindustrializzazione della “Cittadella della luce” con l’obiettivo di attrarre centri di ricerca applicata legati alle filiere produttive del territorio.

Al momento, dunque, sul futuro della struttura c’è ancora molta incertezza, nonostante siano state effettuate le bonifiche del caso a seguito della segnalazione della presenza di amianto sui tetti dell’edificio. La tempistica della messa all’asta, in effetti, non è delle migliori: il periodo post-Covid e le difficoltà economiche ad esso annesse rendono ancora più spinosa la situazione su cui, forse, si potrà sbloccare qualcosa nel caso in cui il comune decidesse per un cambio d’uso su una parte dell’area.

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