Lecco, 29 luglio 2020  Quest’anno l’estate con Libera è stata all’insegna della corresponsabilità, della scoperta e dell’impegno. Anche a Lecco.

Si è concluso sabato il campo di E!STATE LIBERI “Memoria del Presente” organizzato dal coordinamento provinciale di Libera Lecco dal 20 al 25 luglio.

«Sono stati sei giorni intensi, formativi, ricchi di incontri e confronti. Abbiamo dato e ricevuto tanto. Incontrato realtà importanti che operano a Lecco impegnandosi in progetti di solidarietà e diritti di cittadinanza. Abbiamo approfondito, grazie all’intervento di qualificati relatori, temi, purtroppo più che mai attuali anche a Lecco delle infiltrazioni mafiose nel tessuto socio economico», racconta Alberto Bonacina, referente del coordinamento lecchese di Libera.

“La fase che stiamo attraversando ci consegna un pezzo di responsabilità ancora maggiore per avere cura di noi stessi, del prossimo e del nostro territorio. Lecco è nota come città dei Promessi Sposi, del Lago di Como e delle Prealpi che la circondano. Malgrado l’immagine da cartolina, anche a Lecco non è mancata, e non manca, l’infiltrazione delle organizzazioni mafiose: in particolare a dominare il territorio è stata storicamente la cosca di ‘ndrangheta dei Coco Trovato.

Malgrado l’arresto nel 1992 del boss Franco Coco Trovato (oggi al 41 bis) l’attività mafiosa non si è interrotta proseguendo nell’infiltrazione e nel conseguente inquinamento dell’economia legale della città e del territorio. La DIA nell’ultimo rapporto segnala la presenza di due locali di ‘ndrangheta in provincia di Lecco. Eppure la città, spesso, tende a dimenticare, a non vedere, salvo quando poi le interdittive antimafia emesse dalla Prefettura cittadina richiamano tutti ad un brusco risveglio”; conclude Bonacina.

FORMAZIONE
Le attività formative previste durante la settimana di campo sono state l’occasione per i partecipanti, provenienti dal territorio provinciale e con una presenza proveniente dalla Liguria, di confronto e approfondimento di tematiche sociali urgenti legate al difficile momento storico che stiamo vivendo.

I principali temi che affrontati durante il campo sono stati: mafie e corruzione in tempo di Covid-19, il fenomeno della criminalità ambientale e delle ecomafie, il riutilizzo sociale dei beni confiscati come risorsa per una ripartenza concreta, la Memoria delle vittime innocenti delle mafie attraverso le potenzialità proprie del linguaggio teatrale e il rapporto tra mafia e informazione.