23 Luglio 2020 – Il politecnico di Milano lancia la prima edizione di GIRLS@POLIMI, bando per due borse di studio destinate a studentesse meritevoli immatricolate al primo anno dei corsi di laurea triennale in Ingegneria che registrano una presenza femminile inferiore al 20% degli iscritti.

Un’azione che rientra nell’ambito del programma POP – Pari Opportunità Politecniche a sottolineare l’impegno dell’Ateneo a favore dell’inclusione e delle tematiche di genere e che è stata resa possibile grazie al contributo di Boston Consulting Group e Fondazione Deloitte, le aziende donatrici che hanno scelto di sostenere il tema delle lauree STEM incentivando l’iscrizione delle donne ai corsi di laurea in Ingegneria.

Una delle due borse di studio è stata assegnata Erica Pantusa, studentessa del Polo di Lecco iscritta al corso di laurea in Ingegneria della Produzione Industriale. “Mi sono iscritta al corso di Ingegneria della Produzione Industriale dopo aver frequentato il Liceo Classico. – dichiara la studentessa – È stata una bella sfida cambiare ambito di studi e spesso mi è stato fatto notare di aver fatto un grandissimo salto dallo studio di qualcosa di completamente umanistico a qualcosa di completamente scientifico. In realtà per me non è così singolare dato che gli ingegneri, fisici e matematici che studiamo sono stati prima di tutto grandi cultori e appassionati di letteratura e filosofia. Penso che questa borsa di studio sia una grandissima opportunità: prima di ogni altra cosa per il proseguimento dei miei studi e in più un’occasione d’oro per poter perseguire i miei interessi extracurricolari, fondamentali a parer mio per una formazione completa”.

“Penso che GIRLS@POLIMI sia una bellissima iniziativa e sono felice per il risultato ottenuto da Erica – commenta Manuela Grecchi, Prorettore Delegato del Polo territoriale di Lecco – “Il numero di ragazze iscritte ai corsi di ingegneria del Politecnico di Milano, e non solo, purtroppo risente ancora oggi di stereotipi e retaggi culturali secondo cui i percorsi di studi tecnico-scientifici sarebbero poco adatti alle ragazze perché più inclini a discipline umanistiche o ancora per le prospettive professionali non idonee a una donna e difficilmente conciliabili con gli impegni familiari. Il mercato del lavoro è cambiato, le figure professionali sono cambiate e una ragazza oggi può intraprendere lo stesso percorso accademico e professionale di un collega uomo raggiungendo gli stessi successi e, perché no, anche in maniera più brillante. Le famiglie devono saper spronare le ragazze a seguire i loro sogni e le loro ambizioni, aldilà delle questioni di genere”.

La seconda borsa prevista dal bando è stata assegnata invece a Rebecca Donnini, iscritta al corso di Ingegneria Meccanica.