Lecco, 22 luglio 2020 – Nel pomeriggio di ieri personale della Polizia di Stato di Lecco – Squadra Volanti, durante un servizio di controllo del territorio, transitando in viale Brodolini di Lecco, notava delle persone sul prato adiacente al lago che trattenevano un ragazzo il quale, molto agitato, tentava di divincolarsi al fine di guadagnare la fuga.

Nel frangente uno dei soggetti coinvolti riferiva ai poliziotti intervenuti sul posto di essere il figlio del titolare di un esercizio commerciale li vicino e che il ragazzo che stavano trattenendo era l’autore di un tentativo di furto messo in atto poco prima all’interno del negozio insieme ad un suo complice, al momento ancora all’interno del negozio stesso.

Gli agenti procedevano pertanto a condurre il giovane presunto autore del furto all’interno del negozio e nel frattempo veniva richiesto l’ausilio di un’altra Volante che poco dopo giungeva sul posto.

All’interno del negozio i poliziotti notavano dei segni evidenti di danneggiamento al controsoffitto del locale ed alcuni espositori di merce buttati per terra.

Il titolare riferiva agli agenti che, durante l’orario di chiusura dell’attività commerciale, si trovava nei pressi delle casse quando improvvisamente udiva un rumore proveniente da una delle porte laterali di ingresso al negozio. Nel frangente notava un ragazzo che, appena vistosi scoperto, tentava di scappare, ma veniva subito bloccato dal personale. Nel frattempo veniva individuato un secondo ragazzo che riusciva a scappare all’interno del bagno di servizio posto sul retro da dove, attraverso l’utilizzo di una scala, lo stesso saliva sul controsoffitto, nascondendosi tra le tubature di servizio.

LA DINAMICA
Mentre i proprietari del negozio tentavano di capire dove si fosse nascosto, in un momento di distrazione degli stessi proprietari, il ragazzo precedentemente bloccato improvvisamente fuggiva all’esterno, sfondando con un forte calcio la porta di ingresso del negozio e correndo velocemente in direzione del lago, rincorso dai titolari padre e figlio. Il ragazzo veniva poco dopo bloccato e ne nasceva una colluttazione dove il citato padre veniva colpito con violenza all’avambraccio ed alla gamba dal fuggitivo che sferrava calci e pugni nei loro confronti; nel frattempo intervenivano gli agenti della Volante.

All’interno del negozio, il ragazzo che si era precedentemente nascosto veniva invitato a scendere dal controsoffitto, soprattutto al fine di evitare che lo stesso potesse farsi male qualora la struttura avesse ceduto. Nello scendere il ragazzo provocava comunque vistosi danni alla struttura stessa.

Acclarata la dinamica dei fatti i due ragazzi, entrambi minorenni di nazionalità italiana, rispettivamente di 14 e 15 anni (quest’ultimo con a carico precedenti per reati contro il patrimonio), venivano accompagnati negli uffici della Questura, denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di tentata rapina impropria e riaffidati ai genitori.