Lecco, 22 luglio 2020 – Si avvia alla conclusione il cineforum estivo “Ma che film la vita!”, organizzato da Parrocchia di San Nicolò e Confcommercio Lecco con la collaborazione anche della Fondazione Ente dello Spettacolo. L’ultimo appuntamento presso l’oratorio San Luigi con la rassegna dal titolo “Rinascere, il cinema per ripartire” è in programma venerdì 24 luglio (con inizio alle ore 21: obbligo di mascherina), quando verrà proiettato il film “Corpus Christi” diretto da Jan Komasa e interpretato da Bartosz Bielenia e Aleksandra Konieczna.

La pellicola racconta la storia di Daniel, un ventenne che vive una trasformazione spirituale mentre sconta la sua pena in un centro di detenzione. Quando si presenta vestito da prete per lavorare in un laboratorio di una piccola città viene scambiato per il parroco… Il tema scelto per la serata finale è “Credere per guarire”: interverrà come sempre don Davide Milani per introdurre la proiezione (che sarà assicurata anche in caso di pioggia) e per aiutare gli spettatori ad accostarsi al film. L’ingresso (che avviene dal sagrato della Basilica di San Nicolò) è libero con prenotazione da effettuare via email (segreteria@chiesadilecco.it) o telefonicamente (0341282403; orari d’ufficio).

Il primo film della seconda settimana, proposto nella serata di martedì 21 luglio, ha chiamato a raccolta oltre 200 spettatori. Prima dell’inizio della visione di “Abbi fede” ha preso la parola il prevosto di Lecco affiancato dal produttore del film Gianluca Lazzaroni: insieme hanno introdotto la pellicola, definita dallo stesso Lazzaroni una “commedia noir”. A sorpresa è intervenuto telefonicamente il regista e attore protagonista Giorgio Pasotti, che ha risposto ad alcune domande di don Davide: “E’ un film che racconta quella che è la mia idea di fede in Dio e negli uomini. Una fede che determina il nostro rapporto con gli altri. Volevo mandare un messaggio di fiducia nel prossimo.

Un film troppo ottimista? Lo considero un complimento non una critica”. Purtroppo la visione del film è stata interrotta dopo mezz’ora per colpa di un acquazzone improvviso che ha prima costretto gli spettatori a ripararsi e poi gli organizzatori a sospendere la proiezione vista l’impossibilità di spostarsi “a film avviato” sotto il porticato.