Roma, 19 luglio 2020 – Giulia Maria Crespi, nata a Merate il 6 giugno del 1923, si è spenta oggi. Crespi, discendente della famiglia lombarda proprietaria della fabbrica di Crespi d’Adda, aveva 97 anni.

A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 si occupò della gestione del Corriere della Sera, nel 1975 insieme, tra gli altri, a Renato Bazzoni contribuì a fondare il Fai, Fondo Ambiente Italiano. Nel 2003 è stata insignita del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Così la ricorda Gianfranco Scotti, capo delegazione Fai Lecco dal 1985 al 2014:

Gianfranco Scotti, storico e scrittore lecchese

“Ho conosciuto Giulia Maria Crespi negli anni ’80, in occasione della fondazione del Fai Lecco. Allora le delegazioni in Lombardia erano poche e si andava spesso a casa sua per le riunioni. Parliamo di una donna di straordinaria levatura e intelligenza, dotata di grandi capacità organizzative. Lei e Bazzoni erano mente e braccio del Fai, una realtà all’inizio di dimensioni modeste, diventata grande anche e soprattutto a queste grandissime persone.

Giulia Maria Crespi era una donna lucida, presente e combattiva, si è sempre battuta in prima persona per conservare il patrimonio ambientale e architettonico italiano. Ha lasciato una traccia inconfondibile, di grande interesse e rilievo; il Fai deve molto a lei e alla sua iniziativa, perché ha avuto la caparbia volontà di farlo crescere, una grandissima qualità che adesso mancherà molto.

Il Fai fu fondato nel ’75, ma lei si batteva già per il patrimonio italiano quando aveva Corriere della sera, ad esempio ospitando spesso Antonio Cederna sulle colonne del quotidiano. Giulia Maria Crespi lascerà un ricordo profondo nella Storia d’Italia e in quella del meratese e del nostro territorio, alla quale era molto legata. Ha sempre amato la Brianza e ne parlava spesso”.

Giulia Maria Crespi, fondatrice Fai (Foto Fai)