Civate, 19 luglio 2020 – L’Onorevole Alessio Butti, deputato di Fratelli d’Italia, presenterà un’interrogazione parlamentare sulla questione del ponte di Isella. Anas infatti vorrebbe lasciare le competenze di gestione al comune di Civate, ma il piccolo Comune guidato dal sindaco Angelo Isella non ha intenzione di prendere in carico il ponte.

Grazie alla segnalazione dal nostro coordinatore provinciale Fabio Mastroberardino, stamattina abbiamo fatto un sopralluogo presso il ponte di Isella e ho subito preparato un’interrogazione parlamentare, che sarà depositata questa settimana, per chiedere chiarimenti ufficiali ad Anas in merito al Ponte di Isella”, dichiara L’Onorevole Alessio Butti.

Il varo del nuovo ponte di Isella

“Al di là delle complicate ricostruzioni sulla cronistoria del ponte in località Isella sulla SS 36 (i passaggi di proprietà, l’abbattimento della vecchia struttura e la realizzazione a carico di Anas del nuovo ponte), basta utilizzare il buonsenso per dare una corretta lettura dei fatti” continua Fabio Mastroberardino: “La frazione Isella è fisicamente separata dal centro di Civate a causa della presenza della strada statale ed è questo che ha portato alla necessità della realizzazione del ponte. E’ ovvio, pertanto, che sia i costi di progettazione ed esecuzione (come è correttamente avvenuto), quanto i costi di gestione e manutenzione non possano in alcun modo ricadere sull’Amministrazione Comunale. Questo vale da un lato come linea di principio, e a maggior ragione considerando il fatto che non stiamo parlando di una Città metropolitana, ma di un piccolo Comune di meno di 4 mila abitanti, che non avrebbe mai le risorse necessarie per assolvere a questo compito”.

Tramite l’interrogazione chiederemo chiarimenti ad Anas in merito. Rimane inteso che ovviamente, dopo anni di lavori e disagi, i cittadini abbiano il sacrosanto diritto che questo ponte venga aperto il prima possibile. Tenendo fermo questo principio, in una seconda fase si decideranno, con il dovuto buonsenso, le varie competenze”, conclude l’Onorevole Alessio Butti.