Lecco, 13 Luglio 2020 – Neanche il Covid ferma le attività di Mir Sada. L’associazione, costituitasi nel 1994 nel tentativo di arginare gli effetti disastrosi causati dalla guerra nei Balcani, offrendo aiuto e supporto materiale ai profughi e sfollati, da qualche anno si è attivata per supportare le associazioni che operano a supporto dei migranti della rotta balcanica. Flusso sempre costante, quello registrato nella rotta balcanica, che ha visto negli ultimi anni subire un progressivo inasprimento delle violenze operate dalla polizia croata con episodi di aggressione indiscriminata documentati da diversi organi di stampa. Mir Sada ha continuato ad intervenire a supporto della popolazione migrante portando aiuti concreti in termini di vestiti e scarpe – queste ultime fondamentali in un viaggio che è percorso per la quasi interezza a piedi dai profughi. L’ultimo viaggio risale a due settimane fa quando alcuni membri di Mir Sada si sono recati a Trieste, sede dell’associazione Linea d’ombra che fornisce supporto ai migranti, consegnando vestiti e altri materiali.

Abbiamo parlato con Tino Magni di aiuti, solidarietà e delle attività di Mir Sada nei Balcani: