Luigi Sech in una bella immagine tratta dal suo profilo Facebook che lo ritrae durante i festeggiamenti per la pensione dalla linea Sal D35, la Barzio-Moggio-Concenedo

Barzio il 8 luglio 2020 – Non ce l’ha fatta neanche il defibrillatore “pubblico” messo a disposizione dalle contrade e usato da alcuni passanti, stamane, in piazza Garibaldi a Barzio, a salvare Luigi Sech, notissimo autista Sal (società autolinee lecchesi) originario del Veneto, ma barziese d’adozione, oramai in pensione dal 2016, 63 anni, scomparso per un arresto cardiocircolatorio dopo l’iniziale ripristino del circolo sanguigno. Sembrava potesse farcela, ma una volta arrivato in ospedale, al Manzoni di Lecco, è spirato per le gravi conseguenze di questo stroke. Sech era stato rianimato subito dai passanti, a dimostrazione di quanto questi defibrillatori possano essere utili, ma l’infarto era troppo grave per essere superato. Sech, una moglie, due figlie e un adorato nipotino, era innamorato del Basso Tuba e come musicista del corpo musicale Santa Cecilia di Barzio partecipava a tutti i concerti dove il suo strumento potesse aiutarlo a stare in mezzo alla gente e alla musica. Assiduo frequentatore anche del concerto natalizio “Tuba Sotto l’Albero” di Lecco, l’associazione Bethlehem che lo organizza ha tenuto a porgere alla famiglia, nostro tramite, le sue più sincere e sentite condoglianze. La notizia ha destato vivo rincrescimento e grande commozione in tutta la Valsassina dove “Il Sech” era conosciutissimo e apprezzato.