Lecco, 23 giugno 2020 – Cresce ancora il turismo lecchese, almeno per quanto riguarda gli ultimi dati pre Covid.

I numeri realtivi al 2019 (provvisori fino alla validazione Istat), raccolti dalla Provincia di Lecco sulla totalità delle strutture ricettive per conto di Istat e Polis Lombardia, hanno fatto segnare 310.213 arrivi e 801.982 presenze sul territorio lecchese: gli arrivi stranieri sono cresciuti del +24,2% e le presenze del +25,1%; significativo è anche l’aumento dei turisti italiani con +14,5% di arrivi e +13,6% di presenze.

La permanenza media è salita a 2,59 giorni, grazie soprattutto ai turisti stranieri, che determinano un valore medio vicino ai 3 giorni (2,86) e che incidono nella misura del 58,5% degli arrivi e del 64,8% delle presenze rispetto al movimento turistico complessivo verso quest’area.

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LA CRESCITA
Nel dossier statistico Il turismo in Lombardia e le prime ricadute del Covid a cura dell’Istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia PoliS-Lombardia, Lecco spicca al primo posto tra tutte le province lombarde proprio per la migliore performance in termini di variazioni percentuali rispetto all’anno precedente: +20,1% per gli arrivi e +20,9% per le presenze.

IL COMMENTO
“La bellezza e l’attrattività di questi luoghi non sono mai venuti meno – sottolinea il Consigliere provinciale Alfaroli – ma solo attraverso progetti integrati e condivisi come questo possiamo davvero dare grande impulso e slancio all’intero comparto turistico. Guardiamo avanti, senza dimenticare che, prima dell’emergenza e della forzata interruzione del flusso turistico, i dati erano in continua crescita: mi riferisco in particolare al territorio lecchese, che nel 2019 ha fatto registrare il record di arrivi e presenze, con un aumento di turisti pari al 20% rispetto al 2018. Da qui dobbiamo ripartire, consapevoli di questa forza”.

GLI ALLOGGI
“Si sono registrati valori in crescita in tutte le tipologie di alloggio – conclude il Consigliere provinciale Alfaroli – in particolare nelle case e appartamenti per vacanze e nelle strutture complementari. Molto incoraggianti sono pure i dati restituiti dalle strutture alberghiere: diversamente dagli anni scorsi, nel 2019 i turisti italiani sono cresciuti più degli stranieri, +11% di arrivi e +9.3% di presenze rispetto al 2018. E’ una tendenza che ci fa ben sperare per la ripresa, in considerazione del fatto che nei prossimi mesi potrebbe essere proprio il turismo di prossimità a fare la differenza per far rifiorire la stagione turistica post emergenza sanitaria”.