Lecco, 12 giugno – Ancora mascherine senze le opportune certificazioni nel mirino della Guardia di Finanza. Stretta dei controlli del Gruppo della Guardia di Finanza di Lecco, a tutela dei consumatori e della leale concorrenza tra operatori economici.

Le Fiamme Gialle di Lecco stanno da tempo intensificando i controlli. Incrociando i dati delle dichiarazioni doganali con le “banche dati” in uso al Corpo, i militari hanno individuato due aziende dell’Alto Lario che presentavano alti “indici di rischio”, circa l’osservanza delle stringenti norme in materia di D.P.I. di natura sanitaria.

I successivi controlli ispettivi hanno portato al sequestro di:
– n. 1.014 mascherine FFP2, dispositivi di protezione individuale di III categoria
– n. 42.250 mascherine chirurgiche
pronte per essere immesse in commercio.

LA DOCUMENTAZIONE
La documentazione esibita dalle aziende durante i controlli, il “certificato di Compliance” e il “Test Report” rilasciata da un Ente non rientrante tra gli Organismi autorizzati, è risultata inidonea per l’apposizione della marcatura CE, non garantendo quindi i previsti standard di sicurezza per il consumatore.

DENUNCIATI
I responsabili sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per violazione dell’art. 515 (frode nell’esercizio del commercio) del codice penale e dell’art. 10 del Regolamento Europeo n. 425/2016, sanzionati dall’art. 14, comma 1, lett. C) (immissione sul mercato di dispositivi di protezione individuali non conformi ai requisiti) del D.Lgs. 475/1992.