Roma, 12 giugno – «Quello che sta accadendo alla Husqvarna di Valmadrera non è accettabile. Per questo, ho depositato una interrogazione al Ministro del Lavoro nella quale chiedo che si intervenga al più presto al fine di sospendere la procedura di licenziamento e individuare una soluzione che garantisca a tutti i lavoratori coinvolti la continuità occupazionale».

Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza, annuncia così la presentazione di una interrogazione al Ministro Catalfo allo scopo di tentare di fermare il licenziamento collettivo di ottantuno dipendenti dello stabilimento Husqvarna di Valmadrera. L’atto, presentato nel pomeriggio odierno, è stato sottoscritto anche dalla deputata democratica Debora Serracchiani.

AL MINISTRO
«I licenziamenti – spiega il parlamentare – sono stati attivati contestualmente al termine del trattamento di cassa integrazione straordinaria e sono stati motivati dalla assenza di manifestazione di interesse da parte di altri imprenditori per la prosecuzione dell’attività lavorativa nonché per l’assoluta irreversibilità delle condizioni del mercato.

Tuttavia, quello che mi preme sottolineare, è il comportamento deprecabile sostenuto dalla proprietà e l’assoluta indifferenza dimostrata dagli “esecutori” aziendali, i quali hanno completato tutta la procedura senza porsi nemmeno le più elementari domande: che fine faranno i lavoratori che, causa il lockdown, negli ultimi mesi non hanno potuto prendere parte ad alcun percorso formativo per il reinserimento lavorativo? Poteva l’azienda utilizzare altri ammortizzatori sociali in modo tale da allontanarsi il più possibile – almeno temporalmente – dall’epicentro della crisi economica generata dalla pandemia? Il comportamento della proprietà è stato, a mio avviso, del tutto incomprensibile, soprattutto perché guidato da un unico automatismo: la “data del licenziamento”.

L’azienda, infatti, aveva la possibilità di ricorrere all’utilizzo della cassa integrazione speciale messa in campo allo scopo di fronteggiare la crisi Covid. Un ammortizzatore che, a costo zero per la società, avrebbe coperto i lavoratori ancora per alcuni mesi, consentendo così di non arrivare subito ai licenziamenti che lasciano per strada ottantuno persone, e con esse le loro famiglie, in una fase nella quale il sistema produttivo territoriale difficilmente potrebbe riassorbirli.

«Vista la gravità della situazione – conclude Fragomeli – insisterò nel sollecitare i Ministeri competenti, cercando di sensibilizzare chi di dovere sul fatto che c’è un altro tipo di contagio che oggi dobbiamo affrontare e combattere, vale a dire quello del non-fare impresa – ma anzi di chiuderla – alla maniera di Husqvarna Italia Spa».