Lecco, 8 giugno 2020 – Si è conclusa una complessa indagine diretta dalla Procura Distrettuale di Venezia relativa a un vasto traffico di sostanze stupefacenti tra Veneto, Lombardia (provincia di Lecco inclusa), Calabria e l’estero (Albania, Romania Inghilterra e Germania).  Le indagini rientrano nelle operazioni “Maschere” e “Nemico Pubblico”.

Nella mattina di oggi, 8 giugno 2020, la Squadra Mobile della Questura di Treviso, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ed i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Como, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere ed un provvedimento di divieto di dimora, oltre a dodici perquisizioni domiciliari.

Nel corso dell’indagine, che si è protratta per circa due anni,  sono stati sequestrati circa 350 chili di marijuana e 270 grammi di cocaina, oltre a sostanze dopanti ed anfetamine, e sono state tratte in arresto in flagranza di reato otto individui. Nel corso della stessa indagine M.B., parte dell’organizzazione, era stato trovato morto in provincia di Como il 2 aprile 2017, per un omicidio che sarebbe stato commesso per questioni legate al mancato pagamento di una partita di sostanza stupefacente. In particolare oggi i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Como, hanno tratto in arresto un pluripregiudicato, inserito nella locale di ‘ndrangheta di Erba, con l’accusa dei reati di omicidio e occultamento di cadavere del citato M.B., nonché di detenzione e porto d’arma da fuoco illegale.

Il corpo di M.B. era stato trovato parzialmente sepolto nei boschi del monte Cornizzolo, nel comune di Eupilio. Il cadavere presentava dei fori di arma da fuoco in testa ed era completamente nudo, chiara evidenza di una vera e propria esecuzione.

Nella stessa mattinata, il personale della Squadra Mobile di Treviso ha eseguito quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, tutti appartenenti alla stessa organizzazione.