Lecco, 30 maggio 2020 – “Alla seconda sanzione ricevuta per non aver tenuto al guinzaglio il cane – ha comunicato oggi il sindaco di Pescate Dante De Capitani –  scatterà un’ordinanza sindacale personale di obbligo, per cui chi trasgredirà ancora dovrà rispondere anche di reato penale e non solo amministrativo“.

Queste sono le dure parole del primo cittadino di Pescate, intransigente sulla questione.

“Chi lascia libero un cane – continua De Capitani – può attentare alla pubblica incolumità delle persone, come già successo, e quindi il sindaco deve tutelare i cittadini, e tutti quelli che sono sul territorio di competenza. Linea durissima per chi non tiene a guinzaglio il proprio cane nei parchi pubblici di Pescate”.

IL RUOLO DELLA POLIZIA LOCALE

Il sindaco Dante De Capitani ha poi spiegato il ruolo della Polizia Locale, le cui multe non bastano per dissuadere i pescatesi.

“Il comandante della Polizia locale intercomunale ha disposto controlli serrati dai primi di maggio, anche con ausilio delle telecamere e diverse sanzioni sono state comminate. Ma è inutile che la polizia locale dia sanzioni da 100 euro ai trasgressori se poi questi continuano imperterriti nei loro comportamenti, pagando le contravvenzioni e convinti che chi ha i soldi possa fare quello che vuole.

Queste persone devono capire che i cani, anche quelli più buoni e docili, possono esser fonte di rischio per i frequentatori della ciclabile e che ci sono anche utenti e bambini che dei cani hanno comunque paura. Chi vuol lasciar e libero il cane lo lasci libero nel proprio giardino e non nei parchi di Pescate che sono sempre frequentatissimi di giorno e di sera.

Tolleranza zero anche su questi comportamenti”.