Lecco il 20 maggio 2020 – In redazione è pervenuto un durissimo documento contro la Direzione generale ospedaliera che pubblichiamo integralmente perché sembra prodromico a un’agitazione del personale sanitario degli ospedali lecchesi e fa capire come il clima tra lavoratori e direzione sia arrivato (o tornato) al calor bianco, dopo la “tregua” dovuta al superamento del picco emergenziale. Ora i problemi vecchi si sono uniti a quelli nuovi e il “banco” rischia di saltare. Tanto che da più parti si paventa il rischio di uno sciopero in una situazione che non è ancora totalmente tornata alla normalità.

Scrivono Rsu e sindacati in un comunicato che abbiamo lasciato intonso nella sua interezza: “Ieri si è svolta la videoconferenza con la Direzione Generale le Segreterie Territoriali e la RSUdopo ben 40 giorni. Dispiace constatare, come le mancate risposte della Direzione non hanno soltanto allontanato la RSU e le organizzazioni sindacali, ma ha di fatto confermato un clima poco efficace e produttivo anche per tutto il Personale, che si trova a lavorare quotidianamente in trincea per superare l’emergenza. Non è bastata la fallimentare gestione della emergenza Covid 19, che ha provocato il contagio di quasi 400 dipendenti e la malattia di altri 863 circa 50 dipendenti dimissionari ecc. Infatti, i Lavoratori fanno presente giornalmente a chi scrive, le molte difficoltà che stanno vivendo all’interno degli ospedali, purtroppo domande senza risposte, come quelle omesse oggi. Apprendiamo che saranno istituite dei “consulenti infermieristici” a cui i lavoratori potranno contattare giorno e notte per problematiche riguardo l’assistenza ai pazienti. Come ad esempio nel reparto di semintensiva cardiologica, per effetto di una riorganizzazione interna, il personale che assiste i pazienti cardiologici dovranno assistere senza formazione i pazienti neurologici. E se ci dovessero essere delle criticità, gli stessi potranno avvalersi dei summenzionati “consulenti” ndr. Abbiamo fatto presente la carenza del personale infermieristico, Tecnici di Radiologia, tecnici di laboratorio, OSS ecc. ai quali viene negata la richiesta di congedo. La risposta data dalla Direzione è che ieri Regione Lombardia ha bloccato le assunzioni per l’emergenza COVID-19 ( ieri ndr). Sulla sicurezza ancora a tutt’oggi non vi è un DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) preventivo e successivi aggiornamenti/adeguamenti ai sensi del d.lgs 81/08, deliberato. La totale mancanza del DUVRI (Documento Unico per la valutazione dei Rischi da Interferenze ) in base a quanto prescritto dall. Art. 26 del D. Lgs. 81/2008. Atti necessari per la valutazione dei rischi che possono causare danni alla salute o minacciare la sicurezza dei lavoratori e limitare la pandemia da COVID-19

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E LE RSU ESPRIMONO GIUDIZIO NEGATIVO

Le bozze del documento sono infarciti di errori pacchiani: date sbagliate, numerazione dei documenti modificati, numeri di protocollo inesistenti. Sulle zone grigie come addotto nella DGR 31/15, c’è una valutazione in atto, che francamente non si è capito in cosa consista. Da questo a Lecco dovrebbero essere costituite due rianimazioni una pulita ( covid free), l’altra sporca. Sul lavoro agile si impongono restrizioni unilaterali senza nessun tipo di confronto applicandole unilateralmente. Sulle parte economica attendiamo ancora i pagamenti del saldo produttività 2019 i pagamenti dei 100 euro deliberati a marzo dal governo, siamo estremamente preoccupati delle 130.000 ore di straordinari residui al dicembre 2019 e dei 30.000 giorni di ferie da recuperare sempre residui al dicembre 2019. Siamo sempre in attesa dell’istituzione dei fondi contrattuali 2020 Infine attendiamo che Regione Lombardia per i riconoscimenti della gestione covid 19 e gli accordi relativi alla retribuzione da riconoscere. Di fronte a questi dati il quadro complessivo è da considerarsi estremamente preoccupante sia per i dipendenti sia per la nostra sanità pubblica ed è per questo che convocheremo un incontro straordinario e urgente tra le OO.SS e la RSU per decidere quali azioni prendere compreso la proclamazione dello stato di agitazione ed eventuale sciopero senza escludere una raccolta firme per chiedere il commissariamento di questa ASST. Per quanto su espresso le segreterie territoriali e la RSU esprimono ancora una volta un giudizio negativo verso questa direzione generale e gli staff a loro affiliati”.