Lecco il 17 maggio 2020 – Loro sono Pietro, Silvia e Celeste Formicola, ovvero papà, mamma e figlia di sei anni. Il 21 febbraio scorso sono andati a Fortaleza perché Celeste è nata lì e aveva bisogno di alcuni documenti. Da allora la famigliola originaria di Monza ma con attività di ristorazione a Seregno, che tante volte ha passato i suoi pomeriggi liberi sul Lago di Lecco, è “prigioniera” del Brasile. Ha già speso 4000 euro in voli regolarmente cancellati e “rimborsati” con voucher da spendere entro un anno. Ma altri ne dovrebbe spendere, ben 2000 a testa, per voli commerciali costosissimi. L’ambasciata italiana a Recife risponde che, appunto, finchè ci sono voli commerciali ha le mani legate. Ma, intanto, il Brasile manda a prendere i propri connazionali in Italia con voli che partono vuoti e tornano pieni. E loro, la famiglia brianzola, non sa più che pesci pigliare. Intanto ospita due connazionali che, senza di loro, non avrebbero più avuto un rifugio.

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