Lecco, 13 maggio 2020 – Non si placa il botta-risposta tra i farmacisti e il commissario straordinario del Governo per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, in merito al reperimento delle mascherine e al loro prezzo di vendita. A seguito delle ultime affermazioni di Arcuri, anche Federfarma Lecco ha deciso di indirizzare al commissario una lettera che non lascia margine all’interpretazione. La richiesta è quella di scusarsi e dimettersi.

“Caro Commissario…
Noi Farmacisti c’eravamo quando le mascherine non c’erano e le persone avevano paura e si ammalavano…
c’eravamo a febbraio, a marzo, ad aprile…
c’eravamo quando mancava l’ossigeno…
quando non si trovavano i saturimetri…
quando la situazione era molto più grave…
ci siamo anche adesso…
Non ci siamo mai tirati indietro, anche senza protezioni.
Abbiamo fatto tutto il possibile…
Abbiamo anche lavorato da soli in farmacia…
con i Colleghi a casa per Covid…
senza orari, senza sosta…
e tu, ora, ci accusi di nascondere le mascherine?
Commissario Arcuri…
dovresti solo ringraziarci, ogni giorno…
perché anche grazie a noi il numero dei contagiati, dei malati e dei decessi non è aumentato esponenzialmente.
Ringraziaci, scusati, e poi per favore…
dimettiti…
I Farmacisti della Provincia di Lecco”.