Lecco, 12 maggio 2020. Si è spento nella notte il Cardinale Renato Corti, originario di Galbiate dove era nato il primo marzo del 1936. Il Cardinale è scomparso all’età di 84 anni e lascia a Galbiate il fratello, la sorella e i nipoti.

Corti, ordinato sacerdote dal 1959 da Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI e vescovo nel 1981. Ricopre le cariche di vicario parrocchiale all’oratorio di Caronno Pertusella dal ’59 al ’67, direttore spirituale del collegio arcivescovile di Gorla Minore dal ’67 al ’69, direttore spirituale del seminario arcivescovile a Saronno, fino ’77, poi diventa vicario generale della Diocesi di Milano nel 1980. Nel ’90 Papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Novara, dove verrà fatto vescovo emerito nel 2011.

Nel 2015, un anno prima che Papa Francesco lo nomini Cardinale presbitero, scrive per il Pontefice le meditazioni per la via Crucis del Venerdì Santo.

IL RICORDO DI DON REBECCHI

Abbiamo raccolto il ricordo di Don Erasmo Rebecchi, parroco di Galbiate, che descrive il Cardinal Renato Corti come una figura importante per il paese.

“È sempre stato molto affezionato a Galbiate, anche per i legami con il fratello, la sorella e i nipoti, ma anche con molti galbiatesi e Monsignor Giulio Panzeri, scomparso due anni fa. Veniva sempre volentieri alla festa di San Giovanni Evangelista il 27 dicembre, e celebrava sempre la Santa Messa al Giorno dei Morti. Ha spesso officiato anche diverse cresime. Mi è anche capitato di trovare una fotografia di diversi anni fa in cui, con il Cardinal Martini, si trovava alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, sul Monte Barro”.

Don Rebecchi ha raccontato anche il suo personale rapporto con il Cardinale Corti, che “diventò Cardinale quando io diventai parroco a Galbiate. Risiedeva a Rho, al santuario dei Padri Oblati, e quando andai a trovarlo mi accolse con simpatia, fornendo molti consigli, come un padre spirituale. Ho anche questo ricordo: quando ero più giovane e Cardinal Corti era Monsignore e ricopriva il ruolo di vicario generale a Milano, andai ad ascoltarlo alla Scuola della Parola. Era una figura profonda, un padre spirituale, anche e soprattutto nei confronti dei giovani, a cui dedicò diversi scritti”.