Lecco l’11 maggio 2020 – Il ministro Teresa Bellanova torna sul “caso Castagna” ma non per condannare l’insulto subito dall’ex giocatore del Lecco oggi al NibionnOggiono, bensì per tendergli una mano. Con un post sul suo profilo Facebook la ministra delle Politiche Agricole, dopo aver ringraziato chi le ha manifestato solidarietà, parla di Castagna pur senza citarlo direttamente.

IL POST SU FACEBOOK

Il post della ministra delle Politiche Agricole e Forestali pubblicato ieri notte su Facebook

“Ho anche letto di un calciatore di una squadra di serie D della provincia di Lecco, sospeso dalla sua squadra per delle frasi ingiuriose che ha scritto nei miei confronti sulla rete. Ringrazio la squadra che ha preso nettamente le distanze da ciò che il loro giocatore aveva scritto adottando un provvedimento cosi pesante e netto.  Oggi il mondo digitale ci pone davanti a realtà virtuali dove gli utenti sembrano sempre più deresponsabilizzati. Davanti a questi fenomeni, abbiamo una sola strada da percorrere: una piena assunzione di responsabilità di ciò che si dice e si scrive per creare una comunità fondata sul rispetto, sul confronto, sull’assunto che per continuare a crescere la nostra democrazia deve puntare sulla comprensione dell’altro, delle sue idee e delle sue ragioni. Perché l’odio genera solo altro odio, la violenza altra violenza. E questa spirale va fermata, questo continuo inquinamento dei pozzi della discussione politica e civile, ad iniziare dai social, va disinnescato”.

LA RICHIESTA ALLA SOCIETA’ NIBIONNOGGIONO

La parte del post di Bellanova che chiede al Nibionnoggiono di non procedere contro Castagna

E qui arriva la proposta al NibionnOggiono di non procedere nei confronti del giocatore e di non sospenderlo né licenziarlo: “Alla società lecchese che ha preso quel provvedimento io chiedo di ripensarlo perchè in un momento in cui tante famiglie si trovano ad affrontare gravi difficoltà, privare una persona della sua fonte di sostentamento economico porta solo a disperazione, e quindi a ulteriore rabbia.  Ma chiedo di ripensarlo soprattutto perché sono sicura che le ragioni della società siano state condivise dai più e perché sono fiduciosa che un tale provvedimento sia stato compreso anche dal giocatore stesso. Non è arrendevolezza la mia, sia chiaro. Ma provare a fare un passo di lato più riflessivo, anziché farne uno avanti armato, nella battaglia quotidiana per le nostre idee. Questa tendenza va invertita e chi ricopre un ruolo istituzionale deve essere, io credo, il primo a provarci. Anche se di quell’odio è stato vittima”.

Qui il link all’articolo precedente sul caso: https://www.leccofm.it/2020/05/09/davide-castagna-insulto-alla-ministra-bellanova-sospeso-dal-nibionnoggiono/