Lecco, 11 maggio 2020. Domani, 12 maggio 2020, si celebrerà la Giornata Internazionale dell’Infermiere, in un momento delicato per questa categoria di professionisti.

Il Segretario Generale Uil Fpl del Lario, Vincenzo Falanga, ha commentato così:

“La commemorazione internazionale non deve essere solo un simbolo ma oggi più che mai un concreto riconoscimento ad una professionalità che, nella società di oggi è fondamentale. La pandemia in corso ha dimostrato di quanto siamo fragili e quanto sia stato ampio lo stravolgimento sociale a cui si è dovuto far fronte, per contenere il propagarsi dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19.

I livelli sanitari di tutti i Paesi sono stati messi a dura prova e con loro tutti i livelli minimi di assistenza e di gestione dei servizi sanitari nazionali. Il nostro Paese si è finalmente accorto della grande professionalità di migliaia di infermieri che si sono caricati sulle loro spalle con grande dignità, la fatica e la sofferenza di questo periodo”.

VALORIZZARE GLI INFERMIERI

Il segretario ha concluso con un invito rivolto alle Istituzioni:

“La memoria dell’individuo porta ad accorgersi dei reali bisogni nei momenti di difficoltà ed è per questo che riteniamo fondamentale “ripartire” da queste settimane complicate affinchè le Istituzioni possano trarne insegnamento e lavorare per valorizzare la professionalità di migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati in corsia“.

Falanga chiude con una citazione di Florence Nightingale, celebre infermiera britannica dell’800:

“L’assistenza è un’arte; e se deve essere realizzata come un’arte, richiede una devozione totale ed una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore; con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano il tempio dello spirito di Dio.

È una delle Belle Arti. Anzi, la più bella delle Arti Belle