Dervio, 10 maggio – Incredibile vicenda avvenuta nella mattina di giovedì sull’Alto lago. Con una coppia di sessantenni di Dervio, di cui almeno uno positivo al Covid, che prima è uscita di casa in auto investendo un ciclista e poi, raggiunta dalla Polizia Locale, è stata quasi un’ora a contatto con gli agenti, senza rivelare loro le proprie condizioni di salute.


OMISSIONE DI SOCCORSO
I fatti risalgono a giovedì, quando un ciclista è stato investito a Dervio da un’auto che non si è fermata a prestare soccorso, dandosi alla fuga.

Intervenuti sul posto gli agenti della Polizia Locale associata dell’Alto Lario, assicuratisi delle condizioni di salute della ciclista, le cui ferite riportate sono state giudicate guaribili in 15 giorni, hanno avviato immediatamente le indagini per risalire all’autore dell’investimento

Incrociando le testimonianze con le immagini della videosorveglianza, grazie anche ad alcune lettere della targa segnalate dai presenti, sono riusciti a individuare oltre ogni ragionevole dubbio l’auto ricercata.


A CASA DEI RESPONSABILI

Tre agenti(2 di Colico e 1 di Dervio), si sono dunque subito recati all’abitazione della proprietaria del mezzo, dove hanno trovato l’auto con i danni e le tracce di sangue relative al sinistro.

In casa gli agenti hanno trovato una coppia di sessantenni ch,e alla vista della Polizia Locale, sono usciti dalla prorpia abitazione senza indossare correttamente le mascherine e in più occasioni non si coprivano il viso, nonostante gli agenti li redarguissero. Inoltre, si avvicinavano pericolosamente agli operatori venendone quasi in contatto.


LE COLPE

Gli agenti ricostruivano che l’auto era guidato dal marito della donna a cui era intestata, entrambi di 60 anni e di Dervio. L’analisi dello stato del veicolo, dei documenti di guida e la verbalizzazione degli atti relativi costringeva a soffermarsi con i soggetti per circa un’ora, per poi congedarsi per effettuare ulteriori accertamenti prospettando comunque una denuncia a piede libero per lesioni, fuga e omissione di soccorso all’uomo e per favoreggiamento alla moglie. È stata inoltre ritirata la patente all’indagato.

COVID
“Quello che è emerso dalle verifiche svolte a mezzo banca dati – commenta il comandante della Poliza Locale Edoardo Di Cesare – ci ha lasciati sconvolti. È emerso infatti che i 2 soggetti erano sottoposti all’isolamento e alla sorveglianza domiciliare poiché almeno uno risultato positivo al Coronavrus.

CORONAVIRUS E DENUNCIA
Appreso ciò il Comandante Di Cesare, ha esentato dal servizio i tre agenti coinvolti, disponendo il loro isolamento presso il domicilio, decisione confermata dall’ATS che informata ha messo dunque in quarantena i 3 agenti e avviato la sorveglianza sanitaria sui 2 soggetti positivi al Covid.

Alla luce di ciò il Comando ha avvisato l’Autorità giudiziaria per i reati che verranno ritenuti ipotizzabili, fra i quali potrebbero esservi l’epidemia colposa e l’interruzione di pubblico servizio, considerato che meta’ dell’organico della Polizia Locale è stato costretto a lasciare il servizio.

“I due soggetti hanno dimostrato particolare dispregio – concludono – per il rispetto delle leggi e la salute pubblica, poiché oltre ad essersi allontanati dall’abitazione non hanno avvisato gli agenti della loro situazione. L’unica consolazione è che il Corpo di Polizia Locale ha dimostrato la capacità di poter identificare i soggetti ed assicurarli alla giustizia in brevissimo tempo evitando ulteriori contagi alla popolazione”.