Dervio, 10 maggio – Dopo l’episodio di giovedì, con una persona covid-positiva che se ne andava in giro per Dervio in auto, investendo un ciclista e poi scappando, e stando poi in contatto per un’ora con gli agenti della Polizia Locale, senza rivelare le proprie condizioni di salute, il sindaco Stefano Cassinelli rassicura.

Il sindaco di Dervio Stefano Cassinelli

In relazione alla grave violazione avvenuta ai protocolli di quarantena si informa che Ats in contatto con Polizia locale sta verificando eventuali contatti avvenuti per la mancata osservanza della quarantena e sorveglianza. Ats informerà eventuali persone di cui sia a conoscenza che sono venute a contatto con i soggetti che positivi hanno violato protocolli di sicurezza. Ats informa altresì che eventuali contatti brevi con queste persone indossando le mascherine non rappresentano un rischio.

Gli agenti della polizia locale, a cui va il massimo apprezzamento della amministrazione comunale e della popolazione, sono stati posti in sorveglianza per 15 giorni perché hanno avuto contatti prolungati e scambio di documenti. Comprendo la legittima preoccupazione dei cittadini ma è illegale violare la privacy e fornire l’identità delle persone coinvolte.

Ben comprendendo la preoccupazione dei cittadini per quanto accaduto: ho parlato con le persone in questione e il loro legale per comprendere ogni aspetto dell’accaduto e per sincerarmi dei possibili contatti con altri.

Ho ricevuto assicurazioni, logicamente non ho la controprova delle veridicità ma il legale si è speso in questa direzione, che la persona ancora positiva ha effettuato alcuni spostamenti in auto solo per accompagnare il congiunto in ambienti ospedalieri e non è mai scesa dal veicolo non venendo quindi in contatto con altre persone.

Quanto avvenuto mi rammarica molto anche perché queste persone, come quasi tutte quelle colpite da COVID, sono state contattate da me personalmente per spiegare a quali regole dovevano sottostare e per offrire aiuto del Comune per ogni necessità. Nonostante tutto è avvenuto questo brutto episodio che ha messo a rischio soprattutto gli agenti della Polizia locale.

I signori in questione dovranno affrontare le conseguenze legali di quanto fatto e rischiano pene molto severe. Non posso, nel rispetto delle leggi sulla privacy, diffondere i nomi ma dalle verifiche fatte da Ats, Polizia locale e personali ritengono che non vi siano elementi per temere ulteriori contatti nel paese o in altri paesi.
Stefano Cassinelli