Lecco, 7 maggio – La cerimonie di beatificazione di Suor Lucia dell’Immacolata, al secolo Maria Ripamonti, è stata rinviata.

La beatificazione si sarebbe dovuta tenere il 9 maggio nel Duomo a Brescia. Il 17 maggio sarebbe dovuta seguire la celebrazione eucaristica di ringraziamento nella parrocchia di Acquate, di cui era originaria.

LA NOTA
«A motivo del protrarsi della situazione di pandemia – si legge in una nota della Congregazione per le Cause dei Santi. – e delle necessarie misure prudenziali da tenere riguardo a cerimonie religiose che prevedano la presenza di numerosi fedeli, su richiesta degli stessi vescovi interessati, sono rinviate a data da definirsi le beatificazioni che erano state fissate per i prossimi mesi».

IL MIRACOLO
La causa di beatificazione era stata avviata nel 1993 e il miracolo che ha portato alla beatificazione è la guarigione di Irene Zafino che nel 1967, quando aveva sei anni, era stata dichiarata clinicamente morta dopo un incidente stradale a Bolzano. La bambina era curata dalle Ancelle della Carità, che avevano messo anche un’immagine di Suor Lucia, scomparsa 13 anni prima, sotto il cuscino della piccola. Irene Zafino riaprì gli occhi il giorno della festa del Corpus Domini 1967.

Elio Girardi, il nonno della bambina, in una lettera inviata all’istituto Ancelle della Carità di Brescia, scrisse che le preghiere per la guarigione della nipotina erano state rivolte a suor Lucia e alla Madonna. Maria Ripamonti, l’ultima dei quattro figli, appena avuta la licenza elementare iniziò a lavorare in filanda e poi in una fabbrica per aiutare la propria famiglia. Sostenuta dal parroco don Luigi Piatti, si distinse per pietà e carità tra le giovani di Azione Cattolica.

LA VITA
Molto attiva in oratorio e a sostegno delle persone più fragili, era solita recarsi alla grotta della Madonna di Lourdes per pregare con il Rosario. Si trasferì a Brescia e nel 1938 prese i voti perpetui nella congregazione delle Ancelle della Carità, ordine fondato da Suor Maria Crocifissa di Rosa. Suor Lucia, a causa di una grave malattia, morì nell’ospedale del Ronchettino a Brescia il 4 luglio del 1954 e oggi riposa nella casa madre delle Ancelle. La fama della santità di Sorella Lucia si diffuse e ben presto le consorelle che l’avevano conosciuta e molti laici ottennero grazie per sua intercessione.