Milano il 7 maggio 2020 – Sui  33.306 test sierologici effettuati fra personale sanitario (25.331) e soggetti in quarantena fiduciaria (7.975) effettuati dallo scorso 23 aprile nelle Ats (agenzie di tutela della salute, le ex Asl) della Lombardia, dei 653 soggetti in quarantena di Ats Brianza (che assomma Lecco a Monza e Vimercate), 226 sono risultati positivi (il 34,6%), la stragrande maggioranza negativi (413; 63,2%) e 14 dubbi (2,1%). Tra gli operatori sanitari dati ancora più incoraggianti: 1.779 testati di cui soltanto 110 positivi (6,2%), 1.654 negativi (93%) e 15 dubbi (0,8%).
I risultati sui test sierologici che, come detto, vengono per ora fatti solamente a personale sanitario (in primis di Pronto Soccorso e reparti a rischio) e poi a persone in quarantena volontaria o fiduciaria, sono stati resi noti in serata dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera .
“Dalle analisi degli esperti che hanno esaminato gli esiti dei referti – spiega Gallera – emergono risultati molto interessanti. Si conferma una limitata siero prevalenza media fra gli operatori sanitari e si consolida l’indicazione in base alla quale le misure di quarantena hanno rappresentato un ottimo sistema per contenere la diffusione del virus: la metà dei cittadini in isolamento domiciliare non ha contratto il Covid e, di conseguenza, non ha rischiato di trasmetterlo”.
Ma la conclusione non è quella che ci si aspetterebbe: “In conclusione – sottolinea Gallera – da questi ulteriori dati
preliminari risulta che la maggior parte dei cittadini non è mai entrata in contatto con il virus e quindi è potenzialmente suscettibile. Il rischio di nuovi focali è concreto e le misure per la ripartenza devono tenere conto di questo aspetto”.