Lecco, 7 maggio – La Conferenza Episcopale Italiana annuncia che è stato firmato con il Governo il protocollo che permetterà la ripresa delle celebrazioni con il popolo.

Nel rispetto della normativa sanitaria disposta per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, il Protocollo indica alcune misure da ottemperare con cura, concernenti l’accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni liturgiche; l’igienizzazione dei luoghi e degli oggetti; le attenzioni da osservare nelle celebrazioni liturgiche e nei sacramenti; la comunicazione da predisporre per i fedeli, nonché alcuni suggerimenti generali.

LE REGOLE
1. ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO IN OCCASIONE DI CELEBRAZIONI LITURGICHE
– L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento
– il legale rappresentante dell’ente individua la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale.
– L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari
– Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono tenuti a indossare mascherine.
– Non consentito accedere al luogo della celebrazione in caso di sintomi influenzali resptiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5″ C.
– Agli ingressi dei luoghi di culto siano resi disponibili liquidi igienizzanti.

DURANTE LA CELEBRAZIONE:
– Può essere prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometta il coro.
– Tra i riti preparatori alla Comunione si continui a omettere lo scambio del segno della pace.
– La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli.
– Le eventuali offerte non siano raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.
– Il sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedeli indossino sempre la mascherina.

L’annuncio del Segretario generale della CEI, mons. Stefano Russo: