Lecco, 6 maggio 2020 – La cosiddetta “nuova realtà” che ci vede convivere con la circolazione del Coronavirus e ci richiede dunque attenzione e rispetto delle norme sanitarie è fatta anche, anzi soprattutto, di lunghe code. Lo stile di vita frenetico che caratterizzava le nostre vite prima del Covid-19 ha subìto un brusco stop, prima con il lockdown e ora con le misure di distanziamento e il divieto di assembramenti che, inevitabilmente, rallentano le nostre azioni in quei luoghi dove possiamo recarci dall’inizio della “fase 2”.

Oltre che nei supermercati, dove ormai l’attesa del proprio turno non è più una novità, ci capita di dover aspettare in coda per effettuare commissioni in banca o in posta, per andare in discarica, per raggiungere i banchi alimentari al mercato e perfino per concederci un panino da asporto in una nota catena fast-food.

Foto 6-5-2020: Mercato di Lecco, viale Dante. Poste di Lecco, viale Dante. Discarica di Lecco, via Buozzi.

Insomma, provando a trovare qualche aspetto positivo, speriamo che tutto ciò ci faccia diventare più pazienti, ci faccia contare fino a 10 prima di suonare il clacson, ci permetta di cogliere i dettagli del nostro paesaggio o le particolarità del palazzo che ci troviamo di fronte mentre siamo in fila. Soprattutto speriamo che ci faccia accorgere dei bisogni altrui e ci faccia riflettere sul fatto che “la vita di prima” ci stava inghiottendo nel vortice del “tutto e subito” e invece ora possiamo “usare le code” per fermarci e pensare a come agire nel bene di tutti. Gi.B.

Coda per il fast-food di Garlate il 5-5-2020: