Lecco, 05 maggio 2020. Il Consiglio regionale lombardo ha approvato ieri, 4 maggio, il progetto di legge “Più Lombardia”, piano economico di interventi per lo sviluppo di infrastrutture che fornirà nei prossimi 3 anni agli enti locali risorse per 3 miliardi di euro.

Il Consigliere regionale Mauro Piazza, che già aveva definito la misura come “un piano Marshall regionale”, è intervenuto commentando le cifre:

“Quest’anno verranno messi a disposizione di Comuni e Province Lombarde 400 milioni di euro fondi che verranno utilizzati per lo sviluppo territoriale, la mobilità sostenibile, l’adeguamento di edifici pubblici e patrimonio culturale, l’efficientamento e il risparmio energetico, la prevenzione al dissesto idrogeologico e il potenziamento dell’illuminazione pubblica”.

“Di questi fondi – ha rimarcato Piazza – ai comuni sono destinati 348 milioni di € per opere pubbliche da iniziare entro il 31 ottobre 2020, interventi che riguarderanno l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rafforzamento delle infrastrutture indispensabili alla connessione internet (in particolare la fibra ottica, la realizzazione e ampliamento di aree “free WiFi”), il risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

UN NUOVO INIZIO

Piazza ha poi concluso:

“L’obiettivo di questo provvedimento è far partire cantieri in tutti i comuni lombardi affinché si creino le condizioni per lo sviluppo di infrastrutture e adeguamenti che permettano allo stesso tempo di sostenere il settore dell’edilizia. Regione Lombardia dando queste risorse direttamente ai Comuni permette che le singole comunità locali decidano in autonomia quali siano le infrastrutture necessarie al proprio territorio: un’applicazione concreta dei principi di sussidiarietà e autonomia”.

“Il provvedimento di legge approvato è un passo concreto per un nuovo inizio, in un momento di difficoltà generale, un metodo che auspichiamo possa essere utilizzato anche dal Governo centrale che a ora non ha dato agli enti locali nessuna nuova risorsa per affrontare le sfide che attenderanno le comunità locali in questa nuova normalità”.