Pescate, 3 maggio 2020. Il sindaco di Pescate Dante De Capitani ha commentato le Faq (domande frequenti e relative risposte) ministeriali uscite ieri, che specificano che lo svolgimento di attività sportiva e motoria è consentito anche utilizzando mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato. Chiarimenti che, dice De Capitani, “mi hanno fatto rizzare sulla testa i capelli che non ho”.

La previsione del sindaco di Pescate è del tutto negativa: “In sostanza per effetto di questa bizzarra interpretazione, da domani e dal prossimo weekend, tutti i residenti in ognuno dei comuni della Lombardia possono prendere l’automobile, treno, bus eccetera e venire qui sul lago e monti a svolgere attività motoria e sportiva. Permettendo quindi frotte di milanesi, bergamaschi, bresciani e così via, costretti in casa da due mesi e con le belle giornate col sole in alto nel cielo, prendere d’assalto le nostre sponde a lago e montagne creando serpentoni di automobili come nei weekend estivi e primaverili. E con tutta la casistica di questo mondo, dall’ex contagiato appena guarito, all’ex quarantenato in crisi di sole, dall’asintomatico col raffreddore, al pensionato o cassaintegrato liberatosi  finalmente  dal coniuge dopo settimane di condivisione della stessa stanza”.

Ecco la nostra intervista al primo cittadino di Pescate:

DE CAPITANI: "VENITE A PESCATE PER FARE SPORT? SI, MA A PIEDI"

Il sindaco Dante De Capitani non vuol vedere calare sul suo comune frotte di milanesi o di altri turisti da chissà dove senza controlli. Certo, da Lecco e limitrofi basta avere una bici e saper pedalare o correre, ma è un'altra cosa. De Capitani vuole evitare assembramenti che, tra l'altro, non potrebbero godere manco di servizi minimi come bagni, bar, punti di ristoro. Per cui, come hanno fatto dopo di lui Galbiate, Civate, Valmadrera, Olginate e Garlate, ma anche altri comuni rivieraschi, "blinda" il suo paese. Con buona pace delle FAQ ministeriali che sembrerebbero permettere ogni spostamento motorizzato nei confini regionali purchè motivati dallo svolgimento di attività motoria o sportiva. Il problema è controllare quale paese sia aperto e quale no, prima di prendere l'auto, perché altrimenti si rischia di muoversi tra città e non trovare un "confine" aperto. Servirebbe forse una precisazione regionale, sul Dpcm che entrerà in vigore domani, lunedì 4 maggio…

Pubblicato da Lecco FM su Domenica 3 maggio 2020

I CITTADINI SONO ESPOSTI

De Capitani è preoccupato per i suoi concittadini, ritenendosi responsabile della loro salute:

“Tutti in giro per la ciclabile a lago o sui sentieri del monte Barro o riversati sulle sponde con tavolini del pic-nic con le cibarie già comprate nel supermercato sotto casa. E quindi il nostro paziente cittadino di via Sant’Alessandro o di via Promessi Sposi, da settimane privato della passeggiata sul lago perché lontano piu di 200 metri, e desideroso finalmente di riprendersi in mano il territorio, costretto alla convivenza sulla ciclopista con frotte di cittadini metropolitani col record di contagi in Italia. Persone che trovando i bagni chiusi perché ristoranti, bar e similari non saranno aperti, andrà ad espletare i bisogni chissà dove e in quale modo. E il sottoscritto responsabile della salute dei propri cittadini, da cinque settimane in trincea emergenziale, che spera tutte le sere quando riceve la mail dalla Prefettura che i casi di Covid-19 siano sempre quelli del giorno prima, dovrebbe esporre i propri cittadini a casi di contagio così prevedibili? No.

Io non so chi scriva materialmente  ste FAQ e non lo voglio neanche sapere, ma sbracare in questo modo solo per assicurare buona passeggiata e buona attività sportiva a tutti – che non è proprio di fondamentale importanza in questo momento dopo tutti i morti che ci sono stati – denota solo superficialità e mancanza di buon senso.
Per cui in questa bella domenica di sole sto preparando un’ordinanza che vieta a tutti coloro che vorrebbero praticare attività motoria o sportiva a Pescate di entrare in paese con mezzi che non siano a movimentazione corporea, utilizzando anche velocipedi e mezzi similari ma con movimentazione corporea”.

Un’ordinanza che vuole limitare il rischio a Pescate, annullando di fatto la possibilità di recarsi in paese da lontano:

“In sostanza se vuoi venire a Pescate a fare attività motoria o sportiva, parti in bicicletta o a piedi dalla tua abitazione, e l’automobile la lasci nel garage. E lasci a casa pure la bici elettrica perché se vuoi fare attività motoria o sportiva  qui da noi, la fai muovendo le gambette e non muovendo una leva o pigiando un tasto. Ormai i casi di contagio a Pescate sono in doppia cifra anche qui, il rigore è d’obbligo ancora, e non sarà una FAQ pur ministeriale uscita  alla carlona a farci peggiorare la situazione.