Lecco, 2 maggio – Un intervento del Governo per evitare che le scuole paritarie debbano chiudere. Plinio Agostoni, presidente della Fondazione Brandolese di Lecco, rilancia la petizione al Presidente del Consiglio affinché nei decreti Cura Italia si tenga conto anche del ruolo fondamentale svolto, in tutta Italia, dalle scuole paritarie di ogni ordine e grado.

IL MESSAGGIO DI PLINIO AGOSTONI

L’epidemia di Coronavirus sta mettendo in ginocchio il sistema delle scuole paritarie ed è probabile che, in assenza di interventi di sostegno adeguati, molte possano essere costrette alla chiusura.

Questa eventualità rappresenterebbe un danno gravissimo al sistema scolastico nel suo insieme, che verrebbe deprivato di un patrimonio inestimabile di esperienze e di sapienza educativa. Il pluralismo scolastico è universalmente riconosciuto come fattore necessario per il buon funzionamento del sistema stesso, non possiamo rischiare di impoverirlo o soffocarlo.

Qualunque inefficienza o lacuna del sistema scolastico ha inevitabilmente ripercussioni negative sulla competitività del sistema economico. Ciò è tanto più evidente per la situazione del nostro Paese che può contare fondamentalmente sul “capitale umano” non certo sull’ abbondanza di risorse naturali o di posizioni di potere.

Da ultimo è evidente che una chiusura di scuole paritarie si tradurrebbe da subito in un accresciuto onere per lo Stato. Sono stati fatte diverse simulazioni e calcolato il relativo aggravio dei conti dello Stato. Si parla di miliardi, pochi o tanti secondo le diverse simulazioni, ma questo è l’ordine di grandezza. E’ quindi anche una questione di puro buon senso.

Al di là del diverso modo di pensare l’utilità del sistema delle scuole paritarie, sostenerle oggi è puro buon senso. Al contrario negare oggi questo sostegno è una decisione miope e dannosa. Di più: coscientemente e deliberatamente miope e dannosa. Non si può negare infatti che tutte le associazioni legate a diverso titolo al mondo delle scuole paritarie hanno in questo senso proposto puntualmente e ripetutamente emendamenti ai decreti (Dpcm). Parlamentari di diversi schieramenti le hanno riproposte e sostenute anche attraverso interpellanze urgenti.

Senza risultato finora. A questo punto le famiglie che hanno figli frequentanti scuole paritarie hanno cominciato ad inviare direttamente al Presidente del Consiglio delle richieste precise fatte pervenire al suo indirizzo di posta elettronica certificata.

Non possiamo lasciare sole le scuole paritarie in questa battaglia. Ne va del bene comune, il bene di tutti.
Invitiamo perciò tutti ad unirsi a questo movimento sottoscrivendo o personalizzando la lettera in allegato a titolo personale o di gruppo, eventualmente qualificandosi come professionisti, imprenditori, artigiani, operai, insegnanti o dirigenti ( anche di scuole statali ) o come semplici cittadini, accomunati dal desiderio di difendere il bene comune.

La lettera va inviata a presidente@pec.governo.it (Ufficio del Presidente e della segreteria particolare) e a ufficiostampa@governo.it (ufficio stampa del portavoce). Naturalmente piò essere condivisa coinvolgendo altre persone.

Plinio Agostoni
presidente Fondazione Don Giovanni Brandolese – Lecco

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