Le RSU dell’ASST Lecco, in occasione della festività del Primo Maggio, tornano nuovamente a far sentire la propria voce per denunciare la situazione nei presidi ospedalieri del territorio.

“Sottolineiamo – spiegano – le nostre innumerevoli iniziative sciopero 4 Ottobre 2019 ,lettere incontri iniziative di protesta per rivendicare la difesa della sanità pubblica e dei suoi operatori che non vogliono eroismi o essere dimenticati per i prossimi anni.
Vogliono semplicemente lavorare in sicurezza, non vogliono ammalarsi, vogliono la valorizzazioni della loro professionalità vogliono uno stipendio adeguato alle loro professione. vogliono una sanità pubblica. Vogliamo una sanità pubblica che ritorni ad essere centrale nelle politiche sanitarie regionali e nazionali per servire i cittadini e rispondere al loro bisogno di salute”.

Questo 1 Maggio 2020 per i dipendenti della ASST Lecco ha un doppio valore: “Abbiamo resistito in questi anni ai tagli sulla sanità pubblica e abbiamo subito le conseguenze di una gestione della emergenza Covid 19 con circa 370 dipendenti infetti, ora è il momento di dare sicurezza ai lavoratori e di reinvestire nella sanità pubblica per troppi anni devastata dalle politiche regionali e nazionali.
Vogliono che le istituzioni, i sindaci e i consigli comunali, i consiglieri regionali, gli onorevoli e i partiti e la società civile, i cittadini si ricordino della sanità pubblica non solo nelle emergenze straordinarie. Vogliamo una sanità pubblica universale e solidale efficiente moderna e diciamo basta alle privatizzazioni, esternalizzazioni. ad una politica incapace”.

Viene inoltre chiesto un ritorno alla valorizzazione dei servizi territoriali decimati da anni di chiusure scellerate: “Continueremo a lottare per tutti i lavoratori – concludono – che rappresentiamo come sempre contro una dirigenza che si è dimostrata non all’altezza dei propri compiti. Ringraziamo i cittadini della loro solidarietà e invitiamo a rispettare le nuove direttive in modo responsabile.
Buon 1 Maggio a tutti i lavoratori”