Lecco, 27 aprile 2020 – Martedì 28 aprile si celebra la Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto. Sul sito dell’associazione lecchese Gruppo Aiuto Mesotelioma www.gruppoaiutomesotelioma.org dalle ore 8 alle ore 21 verranno pubblicati vari video di musicisti, scrittori, artisti, ma anche cittadini lecchesi che hanno voluto rendere omaggio alle vittime dell’amianto e del Covid19 .L’associazione GAM intende così essere vicina a tutte le persone e le famiglie che hanno sofferto e ancora  lottano ogni giorno contro due nemici invisibili.

Martedì verrà anche deposto un omaggio floreale al Monumento delle Vittime Dell’Amianto in Piazza Manzoni, dove l’anno scorso è stata anche deposta una pianta di Davidia Invulcrata ( detta pianta dei fazzoletti ) proveniente dal Vivaio Eternot di Casale Monferrato, come omaggio alla lotta all’amianto . Un monumento vivente  che il GAM ha donato  alla città di Lecco.

I DATI LECCHESI

Tra il 2000 e il 2017 in Provincia di Lecco sono 187 i casi di mesotelioma, certo o probabile, riconducibili all’esposizione all’amianto.

Tra il 2012 ed il 2015 si sono registrati ben 64 casi, con un picco raggiunto nel 2015 di ben 20 cittadini segnalati nella sola provincia lecchese e che al momento del ricovero hanno avuto una diagnosi di mesotelioma. “Dati sottostimati” afferma l’associazione.

L’amianto è stato messo al bando nel 1992, ma i dati confermano che ci si continua ad ammalare ancora oggi. Il mesotelioma può comparire infatti anche diverse decine di anni dopo aver respirato l’asbesto.

I NUMERI CONTENUTI NEL RAPPORTO SULL’ATTIVITA’ 2017 DEL REGISTRO MESOTELIOMI DELLA LOMBARDIA

In Lombardia tra il 2000 e il 2017 sono stati segnalati 11.213 “casi sospetti” (tra le segnalazioni pervenute alcune riguardano soggetti la cui diagnosi è stata effettuata in anni precedenti o soggetti non residenti in Lombardia).
Il numero di casi per i quali la raccolta delle informazioni è stata completata e la valutazione della diagnosi e dell’esposizione è stata portata a termine è di 7.267.
Di questi  5.981 casi sono stati confermati come mesotelioma. La diagnosi di mesotelioma maligno è stata considerata certa per 4.809 (66.2%), probabile per 468 (6.4%) e possibile per 704 (9.7%).

L’esposizione ad amianto è risultata essere avvenuta in ambito professionale in 3.233 casi pari al 64.7%. E’ stata riconosciuta un’esposizione di tipo familiare (convivenza con soggetti professionalmente esposti ad amianto) in 93 casi (1.9%), ambientale in 169 casi (3.4%) ed extra-lavorativa (legata ad attività svolte nel tempo libero) in 111 casi (2.2%).

L’esposizione di 1.324 persone (26.5%) è stata definita come ignota e per 40 casi (0.8%) non è stato, invece, possibile giungere ad una classificazione dell’esposizione (esposizione non classificabile).

LE DONAZIONI DEL GRUPPO AIUTO MESOTELIOMA DI LECCO

Il “Gruppo Aiuto Mesotelioma ODV ” di Lecco, associazione che raccoglie i famigliari delle vittime dell’amianto  continuerà a lottare  affinché dal territorio venga completamente rimosso ogni fibra di amianto e quindi il rischio che altre persone possano ammalarsi.

Un aiuto arriverà anche dal consiglio comunale di Lecco che ha appena approvato uno stanziamento di 50.000 euro per incentivare la cittadinanza alla rimozione dell’amianto in città.

Il Gruppo Aiuto Mesotelioma ha già donato da subito gel lavamani e mascherine per le RSA, Hospis e ospedali minori, ma per chi vuole continuare a donare può farlo attraverso  bonifico bancario:

INTESA SAN PAOLO IBAN  IT93 D030 690 960 610 00001 40697

oppure  contattando il gruppo al sito www.gruppoaiutomesotelioma.org o al numero 3290915734.