Lecco, 09 aprile 2020 – Sono arrivate oggi – con un paio di giorni d’anticipo rispetto alle previsioni del presidente di Federfarma Lecco Andrea Braguti  – le mascherine promesse alle farmacie dei comuni lombardi dalla Regione.
Come previsto, i pezzi disponibili giunti in ogni punto vendita sono 100 (300mila mascherine messe a disposizione per 3mila farmacie lombarde): troppo poche, è evidente, visto il fabbisogno, ma il problema non è solo questo. Innanzitutto a tutt’oggi non è chiaro il criterio di distribuzione. La Regione ha indicato genericamente che queste mascherine, gratuite, vanno alle “persone fragili”, ma non è stato poi stabilito un criterio ulteriore ed è stato lasciato il pesante fardello della scelta a ogni singolo farmacista.

Ma c’è di più: fonti riservate, infatti, ci hanno informato che le mascherine inviate dalla Regione sono sì giunte alle farmacie come previsto, ma in due pacchi da 50 pezzi l’uno e dovranno essere consegnate così sfuse ai cittadini. Chi ha pensato alla distribuzione, insomma, deve evidentemente essersi scordato che le farmacie non possono vendere prodotti non confezionati e che, nel caso ciò avvenga, rischiano di venire multate dagli organismi di controllo.

Impossibile pensare che le farmacie, che hanno giornalmente file anche molto lunghe di persone fuori dal loro esercizio, dedichino tempo e risorse all’imbustamento una per una delle mascherine che, comunque, dovrebbe essere effettuato in modo professionale e non alla carlona. Non rimane che distribuirle così come sono arrivate da Regione Lombardia con tutte le dovute precauzioni (guanti e mascherina da parte del farmacista che le preleva dal pacco). Ma con la beffa sempre in agguato che qualche solerte controllore non faccia alla farmacia che le distribuisce un bel verbale…  Ancora una volta Regione Lombardia pur nell’intenzione di fare una cosa positiva, non ha pensato alle conseguenze pratiche del gesto dopo che aveva fatto sollevare un vespaio di polemiche avendo inizialmente affermato di essere pronta a distribuire 3 milioni di mascherine, numero poi subito ritrattato. Insomma, un vero e proprio pasticcio, quello delle mascherine lombarde…