Lecco, 8 aprile 2020 – In arrivo 450 mila euro per la riapertura del Cinema Aquilone di Lecco. Continua infatti l’impegno di Fondazione Cariplo per sostenere iniziative culturali sul nostro territorio. Nell’ambito del bando Beni Aperti, sono stati scelti 14 progetti culturali, per un totale di 6 milioni di euro, tra i quali quello per la riapertura della sala lecchese.

La decisione del Consiglio arriva a pochi giorni di distanza da un altro ingente sostegno alla cultura. Grazie al bando “Luoghi di innovazione culturale” sono stati infatti destinati 3 milioni di euro ad organizzazioni che hanno in proprietà o gestione luoghi della cultura e che intendono insediarvi un’innovazione concreta e duratura.

“Oggi lo scenario è dominato dall’emergenza sanitaria, che va affrontata con grande impegno di tutti – ha dichiarato il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Fosti – . Il peso dei bisogni sociali aumenterà, soprattutto sul fronte delle nuove povertà, ma siamo convinti che sarà importante continuare ad investire sulla cultura, così come sull’ambiente e sulla ricerca scientifica, per contribuire alla rinascita delle nostre comunità”.

Fondazione Cariplo dunque anche non dimentica il ruolo della Cultura affacciata sul domani, neanche in questo momento difficile. Con il bando Beni Aperti la Fondazione sostiene interventi di restauro di beni di interesse storico-architettonico e l’insediamento all’interno di essi di nuove attività e servizi. Circa 6 milioni di euro saranno destinati ad organizzazioni private non profit, enti pubblici ed ecclesiastici detentori o affidatari di beni culturali di pregio su tutto il territorio lombardo e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

A Lecco è stato assegnato un contributo di 450 mila euro alla Parrocchia San Nicolò per la riapertura del Cinema Aquilone, come centro culturale e di aggregazione per la comunità.

I progetti, selezionati tra i 58 candidati sul bando Beni Aperti nel luglio 2019, abbracciano diverse tipologie di intervento: dalla riqualificazione di immobili storici di proprietà diocesana – nelle città di Bergamo e Cremona – che saranno restituiti alla fruizione delle comunità come centri culturali, al potenziamento dell’offerta turistica locale destinata a svolgere un ruolo centrale nell’economia del futuro, alla riapertura della cinematografica nel Cinema Aquilone della nostra città.

E proprio il nostro cinema, al termine delle opere di riqualificazione, potrà ripartire con una programmazione di proiezioni e spettacoli.

In bando prevede anche nuovi spazi dello storico Teatro Coccia di Novara, che saranno riqualificati per dare avvio ad attività di carattere formativo nell’ambito dello spettacolo dal vivo, così come interventi di riqualificazione e rinnovamento gestionale a Palazzo Te, emblema della città di Mantova. A Cernobbio, in provincia di Como, saranno potenziate le attività formative e culturali del compendio di Villa Erba – storica dimora di Luchino Visconti, oggi di proprietà pubblica – attraverso la riqualificazione dell’area dell’ex serra della villa. Nei comuni delle aree interne di Argegno (Valle Intelvi – CO) e Malegno (Valle Camonica – BS) saranno realizzate azioni di potenziamento del sistema di ricettività in chiave turistica e culturale, anche in connessione con le filiere produttive locali. Sempre in provincia di Brescia, a Gardone Riviera, presso il Complesso del Vittoriale degli Italiani, dimora di Gabriele d’Annunzio, sarà riaperta al pubblico, attraverso la realizzazione di un percorso museale ed allestitivo dedicato, la dimora dell’architetto Maroni, storico progettista della dimora del Vate.

“Soprattutto in un momento di emergenza è necessario avere uno sguardo di speranza sul futuro, poggiandosi su ciò che già oggi rappresenta un grande valore per il nostro Paese – ha aggiunto il presedente Fosti – . Il patrimonio culturale del nostro territorio è un asset cruciale e rappresenta un settore in cui l’Italia ha un enorme vantaggio competitivo che va tutelato e valorizzato. Ma il suo valore è ancora più profondo: cultura è infatti la capacità di dare un senso condiviso a quello che stiamo vivendo nel presente per generare un nuovo sguardo verso il domani. La Fondazione Cariplo ha da sempre investito nella cultura, come fattore di coesione e di crescita per le persone, ma anche come leva strategica per lo sviluppo economico”.

Soddisfazione e impegno per il contributo sul territorio lecchese sono stati espressi dai lecchesi suor Franca Corti, Giovanni Iudica, Carlo Mario Mozzanica e Enrico Rossi membri della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo.