Lecco, 7 aprile 2020 – Divieto di transito e di sosta nel tratto di strada di accesso al parcheggio adiacente a via Carlo Porta e in parte dello stesso, per non caricare ulteriormente la soletta e consentire l’installazione del cantiere per consentire le verifiche preliminari necessarie agli interventi di somma urgenza previsti per settimana prossima.

Il cantiere si è reso necessario a seguito della voragine di circa due metri di diametro che si aperta domenica pomeriggio e che ha messo a nudo la copertura sul torrente Caldone che scorre proprio sotto il parcheggio di via Carlo Porta.
Il divieto di transito, nel tratto compreso tra via Digione e il civico 25, e il divieto di sosta su tutti gli stalli prospicienti e adiacenti il tratto in questione resteranno in vigore fino al 20 aprile. Il provvedimento e i tratti di strada interessati verranno modificati in funzione dell’avanzamento del cantiere installato.
INTERROGAZIONE RICHIESTA DAL CONSIGLIERE COMUNALE MINUZZO
Intanto il consigliere comunale di Forza Italia Emilio Minuzzo chiede un’interrogazione per approfondire la causa della voragine:
“Negli scorsi mesi in Consiglio comunale avevo già denunciato l’incuria che regna nell’alveo del Caldone proprio nelle prossimità di Via Carlo Porta – sottolinea Minuzzo – la voragine che si è aperta negli scorsi giorni è la manifestazione fisica di quanto sia peggiorata la situazione nonostante la richiesta fatta all’amministrazione Brivio di porre maggiore attenzione a quel pezzo di città.

Eppure lì, da anni, esiste un cartello esplicito – prosegue il consigliere – “zona di esondazione”. Perché da lì il Torrente Caldone, dopo una breve boccata d’aria, torna ad immergersi nel sottosuolo prima nel parcheggio e poi sotto la fondamentale circonvallazione viaria di Viale Dante e Viale Costituzione, un punto nevralgico della viabilità cittadina.

Una situazione che, come dichiarato dalla Giunta comunale, pare sia sotto controllo SOLO dal 2014, peccato che Brivio, sia diventato Sindaco nel 2010. In una stagione come questa in cui di pioggia non se ne vede all’orizzonte, oltretutto, in un mese in cui vi sono zero sollecitazioni, zero vibrazioni a causa dell’assenza di traffico, come è possibile che si sia aperta una voragine? -prosegue  Minuzzo -.

Al fine di garantire la sicurezza ai cittadini, soprattutto laddove scorre in fiume in un punto già dichiarato critico per rischi di esondazione, nel corso del prossimo Consiglio comunale presenterò una formale interrogazione per capire quali e quanti controlli periodici erano in programma e quando sono stati eseguiti, con la speranza che eventi del genere non si verifichino più” conclude il consigliere comunale.

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE VALSECCHI A SEGUITO DELL’APERTURA DELLA VORAGINE

L’assessore ai Lavori Pubblici Corrado Valsecchi si era così espresso a seguito dell’accaduto: “Si è formata una voragine causata da un cedimento strutturale della pavimentazione. Non capiamo cosa possa essere successo visto che nel 2014 era stata fatta un’attenta ricognizione e un lavoro diagnostico molto accurato. Nel 2016 le asfaltature del piazzale e della via. Ora cercheremo di capire cosa sia successo e, soprattutto, di andare a riparare il danno al più presto con opere compiute in somma urgenza”.