Lecco, 4 aprile 2020 – Il Fondo di Comunità di Civate, tramite la Fondazione comunitaria del Lecchese, ha messo a disposizione le risorse necessarie per garantire la fornitura di 500 mascherine con filtro FFP2 e 1.500 mascherine chirurgiche alle due RSA presenti sul territorio comunale, la Fondazione Casa del Cieco e la Fondazione Brambilla – Nava.

Inoltre in questo particolare momento la Comunità Civatese ha ritenuto opportuno supportare l’Ospedale di Lecco, donando 2 defibrillatori, per un valore totale di circa 11.000 euro.

Il Fondo di Comunità di Civate ha così riconfermato la missione di servizio alla Comunità, attraverso sforzi straordinari, che nei giorni scorsi avevano già permesso la donazione di 3 ventilatori da trasporto, sempre all’Ospedale di Lecco.

Ciò è stato possibile grazie alle Associazioni Civatesi: SEC – Società Escursionisti Civatesi , Asd Civate Calcio, Corale San Pietro al Monte, Corpo Musicale, ViviCivate, Spirabilia, S. Andrea, G.S.G. Civatese (Basket Civate) e San Vito Calcio.

Il sindaco di Civate Angelo Isella ha dichiarato: “Da Sindaco e da cittadino di Civate sono commosso per questa ennesima dimostrazione di solidarietà che vede ancora una volta il Fondo di Comunità di Civate e le associazioni civatesi uniti per sostenere chi, nel nostro territorio sta combattendo in prima linea questa battaglia contro il virus: il personale sanitario dei nostri ospedali e tutto il personale delle due RSA di Civate.  A loro un profondo e sentito ringraziamento per l’instancabile e coraggioso lavoro.”

“Quando è nato il Fondo della Comunità di Civate avevamo forse pensato a scenari e progetti diversi, – riferisce Natale Castagna – tuttavia in queste circostanze, inimmaginabili, è nostro dovere ripensare alla nostra missione, partecipando concretamente al supporto della nostra Comunità con il sostegno delle strutture sanitarie e di quanti incuranti del pericolo svolgono eroicamente il loro dovere ogni giorno.

Mi ha positivamente impressionato e commosso l’adesione delle Associazioni Civatesi, che di loro spontanea volontà hanno creato una solida catena di solidarietà.

Un grazie infinito a tutti loro e un invito a continuare a credere per essere presenti “Dopo”, quando saremo chiamati ad affrontare i disagi che questa esperienza negativa creerà alla Comunità.

Avremo bisogni dell’aiuto di tutti”.