Lecco, 02 aprile 2020. Per fiancheggiare le strutture Sanitarie e Socio-Sanitarie del lecchese e non lasciarle sole nell’incessante lotta al Covid-19, la UIL FPL del Lario ha chiesto alla Direzione di ATS della Brianza, alla Protezione Civile, al Sindaco di Lecco Virginio Brivio e al Prefetto Michele Formiglio – congiuntamente alla ASST di Lecco –  di procedere all’attivazione di una “unità di crisi” territoriale.

A spiegare il senso di questa proposta è il Segretario Generale della UIL FPL DEL LARIO, Vincenzo Falanga, e il Segretario Sanità Pubblica UIL FPL DEL LARIO, Massimo Coppia: “Alla costituzione dell’unità di crisi potrebbero essere affidati quelle attività di coordinamento per poter allocare i pazienti ex-COVID-19 presso strutture idonee del territorio, allo scopo di non congestionare i reparti ospedalieri già nel pieno dell’emergenza e conseguentemente non ingolfare le terapie intensive e le rianimazioni aziendali. Inoltre, l’Unità di crisi potrebbe verificare e mettere in atto tutte le misure per evitare l’incremento dei contagi anche tra il personale sanitario della ASST ma anche di tutte le strutture RSA a cui va reso il necessario supporto”.

Proprio in riferimento alla salute del personale sanitario, la UIL FPL del Lario chiede inoltre l’attivazione di un piano d’emergenza per la predisposizione dei “tamponi” al personale al fine di evitare quei fenomeni per la propagazione del Virus che, se non gestiti nei luoghi di lavoro, rischiano trasformarli in focolai. Infine, l’invito del sindacato è alla sperimentazione sul personale sanitario dei “kit veloci”, che si rivelerebbero utili a rilevare la presenza di anticorpi al Covid-19.

“I dati della nostra Provincia già evidenziano delle criticità su cui poter lavorare e individuare i mezzi per porre rimedio. Auspichiamo al più presto di essere convocati dal Prefetto di Lecco, considerata la formale richiesta del 25 marzo 2020, per condividere strategie e azioni a tutela del personale impegnato in questa fase straordinaria della storia del nostro Paese”, concludono Coppia e Falanga