Lecco, 01 aprile 2020. Ai tempi del Coronavirus la solidarietà è una di quegli aspetti che si è rafforzato moltissimo, passando per varie vie: donazioni, aste benefiche, spese sospese ecc. In questo contesto, la parrocchia di San Francesco e la società di San Vincenzo de Paoli (Consiglio Centrale di Lecco), per stare vicino alle loro comunità, hanno lanciato l’iniziativa per l’acquisto di buoni spesa alimentari destinati alle persone più bisognose di aiuto.

A spiegare il senso dell’iniziativa lo stesso parroco don Luigi Boccardi: “prima dello scoppio dell’emergenza Coronavirus la nostra Parrocchia faceva il banco alimentare, distribuendo pacchi alimentari alle persone in difficoltà. Di questi tempi, tuttavia, abbiamo dovuto sospendere il servizio e per questo abbiamo pensato ad un’alternativa che non risolverà di certo tutte le difficoltà del momento ma di certo può fornire un valido aiuto quanto meno per i beni di prima necessità”.

Come funziona l’iniziativa dei buoni alimentari? Recandosi nei tradizionali luoghi per gli acquisti di beni alimentari (quelli che hanno aderito all’iniziativa) sarà possibile trovare una cassettina di raccolta fondi destinata appunto all’acquisto dei buoni spesa. Una volta che i soldi verranno raccolti da chi di dovere, questi verranno ‘convertiti’ in buoni alimentari che saranno consegnati alle persone più in difficoltà. Un’altra via è quella di contribuire attraverso bonifico bancario intestato a Società San Vincenzo de Paoli (IBAN: IT 54  J 05034 22901 00000000 8666 – CAUSALE: contributo progetto Una spesa per tutti)

“La parrocchia di San Francesco e la Società di San Vincenzo hanno messo a disposizione una cifra di partenza, ora  chiediamo il contributo di quelle persone che hanno la possibilità di dare una mano al prossimo – prosegue don Luigi – Al banco alimentare solitamente si recano in media circa 35-40 famiglie, e a loro andranno i buoni spesa, anche se di questi tempi ci aspettiamo che magari qualche famiglia in più possa averne bisogno”.

In attesa di ricevere una mano per sostenere le persone più in difficoltà, la parrocchia continua a stare vicino ai suoi fedeli nei soli modi consentiti: “cerchiamo di raggiungere telefonicamente gli anziani che durante l’anno visitiamo per mantenere con loro un po’ di contatto. Fortunatamente tutti o quasi sono seguiti da qualche parente o da persone che si occupano di loro – spiega don Luigi – Nella comunità c’è un po’ di paura, un po’ di stanchezza dopo tutto questo tempo in casa, ma le persone hanno capito abbastanza bene quello che devono fare e cosa non possono fare e aspettano ansiosamente di tornare alla vita normale”.