Lecco, 30 marzo 2020. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco ha voluto ringraziare chi, in questo periodo, è vicino con grandi e piccoli gesti ai lavoratori degli ospedali, con un particolare riferimento alla Fondazione comunitaria del lecchese. Infatti grazie alle iniziative della Fondazione, Opi distribuirà dispositivi di protezione anche agli infermieri che non lavorano negli ospedali e che faticano a trovare mascherine e Dpi per lavorare.

Pubblichiamo la lettera a firma del presidente Fabio Fedeli:

Fabio Fedeli, presidente di Opi Lecco

“A nome mio e degli infermieri intendo ringraziare quanti in questi giorni difficili hanno mostrato vicinanza con tanti piccoli gesti che hanno un grande significato per chi li riceve. In particolare un ringraziamento mi sento di rivolgerlo alla Fondazione comunitaria del lecchese che ha iniziato la distribuzione delle mascherine, fondamentali per proteggere chi in questo momento sta curando e prendendosi cura. Per merito di questa iniziativa l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco, sarà in grado di distribuire una fornitura di questi preziosi DPI ai colleghi che lavorano sul territorio in regime libero professionale: infermieri che svolgono servizi fondamentali fuori dalle mura degli ospedali, negli ambulatori o nelle case degli assistiti, professionisti che sono stati in un certo qual modo dimenticati e che non riuscivano a reperire i dispositivi, data la carenza e la difficoltà ad acquistarli privatamente.”

I RISCHI DEGLI INFERMIERI

Fedeli ha anche rimarcato come questa professione comporti grandi rischi per la salute dei lavoratori, esposti anche sena le giuste cautele:

“In questi giorni, molti stanno parlando degli infermieri usando metafore: eroi epici o soldati in trincea. Pur apprezzando il tentativo di esprimere sentimenti di riconoscenza verso gli infermieri, vorrei specificare che siamo “semplicemente” dei professionisti della salute, che ogni giorno si impegnano con senso etico e senza tirarsi indietro. Siamo ancor prima “semplici” persone, vulnerabili anche più del solito, nonostante la forza che cerchiamo di mettere in campo.

Quello che chiediamo è di lavorare in sicurezza, con adeguati organici e adeguati presidi. Lo chiediamo per il bene della comunità di cui ci prendiamo cura. Lo chiedevamo ieri, lo chiediamo oggi e lo chiediamo per il nostro futuro. Soprattutto chiediamo che, passata l’emergenza, le persone che abbiamo assisto, ci aiutino a far comprendere a chi prende decisioni in merito alla salute che gli infermieri sono professionisti indispensabili nelle strutture sanitarie così come nel territorio, dove vivono i cittadini.

       Il Presidente

   Dott. Fabio Fedeli”